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Certificati online: Anaao a Brunetta "manca all'appello il Meridione"

I certificati medici on line hanno bisogno di "gradualità di realizzazione" dice Costantino Troise, segretario nazionale di Anaao Assomed per "una crescita razionale e non demagogica senza considerare le rappresentanze sociali, mosche fastidiose da scacciare con un gesto".

Le cronache raccontano di medici sull'orlo di una crisi di nervi, impauriti dal rischio di sanzioni, impantanati in un sistema telematico che si impalla, di code e attese snervanti tra i pazienti e anche molto di più. Basta aprire i giornali e fare un giro sul web. Ma se si ha un po' di tempo basta anche fare un giro negli ambulatori o parlare con il proprio medico di fiducia, sempre che abbia il tempo di ascoltarvi.
Brunetta intanto tranquillizza (forse per alcuni con la potenza di un placebo) e afferma: "Sanzioni solo per mancato invio reiterato per dolo o colpa".
E così ieri l'Anaao Assomed (Associazione Medici Dirigenti) interviene con ferma pacatezza sulla questione, con un comunicato stampa intitolato laconicamente: "Certificati online: bene il progetto, ma i problemi restano".
Costantino Troise, Segretario Nazionale Anaao Assomed, riserva in una nota le sue valutazioni: "Le idee del Ministro Brunetta sono a volte buone e, quando sono tali, meritano la massima attenzione di coloro che vogliono contribuire a liberare risorse economiche bloccate in atti inutili e, soprattutto anacronistici, tenendo conto della tecnologia di cui disponiamo. Purtroppo però il Ministro della Funzione Pubblica parte dal presupposto che una buona idea, una volta partorita, si realizzi per conto suo senza necessitare di alcun 'investimento' in termini economici e culturali e di alcuna gradualità di realizzazione in un Paese lungo e stretto come l'Italia".
E il Segretario Anaao non risparmia critiche (costruttive) al "sistema" informatico: "Però non si può negare la realtà. Il sistema non è a regime. Non solo perché i quasi 4 milioni di documenti inviati, sui 50 stimati dal Ministro, per il 50% provengono da 3 Regioni, e manca all'appello tutto, o quasi, il Meridione. Non solo perché continuano a mancare i supporti informatici ed amministrativi necessari in troppi punti della rete assistenziale, ma anche perché sono emersi veri e propri effetti collaterali che stanno portando al collasso il sistema delle emergenze ed urgenze. A scapito dell'appropriatezza, valore essenziale della sanità moderna, e senza illusioni sullo snellimento e la velocizzazione delle procedure che, anzi, rischiano di allungare le attese".
"Ancora una volta chiediamo al Ministro ed a tutto il Governo di favorire una crescita razionale e non demagogica senza considerare le rappresentanze sociali, mosche fastidiose da scacciare con un gesto, mentre procede sulla luminosa strada del progresso" conclude la nota di Costantino Troise.

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