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Bari: paziente uccide psichiatra con 28 coltellate. Medici denunciano: noi abbandonati

Tragedia a Bari, dove una psichiatra del Sim (Servizio di igiene mentale), madre di tre figli, è stata uccisa con 28 coltellate da un suo paziente. L'ordine dei medici di Bari denuncia: "In Puglia le aggressioni ai medici sono quotidiane o quasi". La Cgil Puglia ricorda: "Paola era una professionista che insieme ai colleghi denunciava da tempo l'abbandono dei servizi pubblici".

Tragedia a Bari dove una psichiatra del Sim (Servizio di igiene mentale) è stata uccisa da un suo paziente con 28 coltellate. La psichiatra Paola Labriola, 53 anni e madre di tre figli, era la coordinatrice del Sim del quartiere Libertà di Bari, dove incontrava quotidianamente i pazienti in ambulatorio. Anche oggi, Paola Labriola era di turno nel Centro in via Tenente Casale, dove l'attendeva anche l'uomo che di lì a poco l'avrebbe uccisa. Stando alle prime ricostruzioni e testimonianze, l'uomo, di 44 anni e a quanto pare tossicodipendente, si sarebbe dapprima recato verso le 7:30 nella sede della circoscrizione Libertà del Sert, dove avrebbe chiesto dei soldi che gli sarebbero stati negati. Subito dopo, il 44enne è poi giunto al Sim ed appena entrato nella stanza per le visite si è accanito barbaramente sulla dottoressa, sferrando ben 28 colpi con un coltello da cucina dalla lama di 12 centimetri prima che qualcuno lo fermasse. Le grida della psichiatra hanno fatto immeditamente accorrere gli infermieri presenti in laboratorio, ma quando l'uomo è stato finalmente bloccato, per Paola Labriola non c'era più nulla da fare. Il paziente è stato dopo dopo arrestato. Appena si è diffusa la notizia, si sono recati nell'ambulatorio del Sim del quartiere Libertà il sindaco di Bari, Michele Emiliano, e l'assessore regionale alla Salute, Elena Gentile. Profondamente addolorata è inoltre la Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), che attraverso il suo presidente Amedeo Bianco ricorda come esiste "anche un problema di sicurezza degli operatori" oltre che dei pazienti. Filippo Anelli, presidente dell'Ordine dei medici di Bari, denuncia invece all'Adnkronos Salute: "In Puglia le aggressioni ai medici sono quotidiane o quasi. - spiegando - Una situazione legata al difficile clima sociale che mette a dura prova anche le relazioni con i professionisti, e per questo ho chiesto al Prefetto di aumentare i sistemi di protezione nei confronti dei medici". "Paola era una professionista che insieme ai colleghi denunciava da tempo l'abbandono dei servizi pubblici" ricorda anche Antonella Morga, segretario regionale della Cgil Puglia, precisando come la psichiatra "testimoniava da tempo preoccupazione ed esasperazione per l'organizzazione del suo servizio, minato nelle risorse e nel personale, privo di guardiania, con presenza di solo personale femminile", e rivelando: "In preda allo sconforto Paola minacciava e meditava il trasferimento in un'altra struttura sanitaria".

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