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Tracce maturità 2012: prima prova spedita con "tecnologia militare"

La prima prova della maturità 2012, ma anche le altre tracce dell'esame di Stato 2012, saranno spedite attraverso un Plico telematico, su internet, atraverso addirittura l'utilizzo di una "tecnologia militare".

Il "Millennio" precedente si chiude attraverso l'invio del cosiddetto "Plico telematico", ovvero le tracce della maturità, che invece di essere spedite in busta dal ministero ai carabinieri e poi alle scuole, viaggeranno online.
In altre parole, le tracce delle prime prove scritte viaggerano su internet, un modo, promette il ministro Profumo, per evitare l'uscita di indiscrezioni prima del 20 giugno, data cioè di inizio della prima prova maturità 2012.
Una vera sfida per gli hacker, pronti a dimostrare la non inviolabilità della Rete, soprattutto forse ascoltando le parole del ministro Profumo che assicura che il plico telematico delle tracce della maturità 2012 potrà essere aperto solo con una chiave elettronica il 20 giugno, e che queste viaggeranno "blindatissime" su internet perché sarebbe stata adottata addirittura una "tecnologia militare".
Le scuole, quindi, in questi ultimi mesi si sono dovute dotare di un terminale appositamente preparato per la ricezione delle prove d'esame di maturità. A quanto pare, però, i file con le tracce saranno inviati dal Ministero dell'Istruzione almeno 4 giorni prima dell'esame di maturità, ma non potranno essere aperti fino alla data del 20 giugno 2012.
Il Plico telematico rientra nel progetto di semplificazione e modernizzazione della Scuola promosso dal ministro Profumo, che ha visto la digitalizzazione della rassegna stampa, che viene inviata anche a tutti i presidi, e la partecipazione del Miur tra gli attori principali delle proposte dell'Agenda digitale, tra le altre cose.
Per evitare comunque intoppi e incertezze in sede d'esame, al momento dell'apertura della prima prova della maturità 2012, visto sopratutto il livello bassissimo di alfabetizzazione informatica in Italia, lo scorso mese oltre 4.500 scuole statali e non hanno effettuato una simulazione, a quanto pare perfettamente riuscita.
Solo il 20 e 21 giugno prossimo, però, si capirà se la scuola italiana è entrata veramente nel nuovo "millennium". Bug?

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