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Universo: dopo Big Bang galassie avevano molta meno materia oscura

Uno studio condotto grazie al Very Large Telescope dell'ESO ha scoperto che nell'Universo primordiale, subito dopo il Big Bang, gli effetti della misteriosa materia oscura delle galassie è molto meno rilevante.

"Nuove osservazioni indicano che le galassie massicce, con alta formazione stellare, fossero dominate da materia barionica o 'normale' durante il picco della formazione delle galassie, 10 miliardi di anni fa. Ciò è in netto contrasto con le galassie odierne, in cui gli effetti della misteriosa materia oscura sembrano essere molto maggiori", viene rivelato dall'ESO (Osservatorio Europeo Australe), riferendo i dati estrapolati dal VLT (Very Large Telescope).

Le osservazioni suggeriscono che la materia oscura fosse quindi meno rilevante nell'universo primordiale di quanto sia oggi.

Un'equipe internazionale di astronomi, guidati da Reinhard Genzel del Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics in Garching, Germania, ha scoperto che diversamente dalle galassie a spirale dell'Universo attuale, le regioni esterne di queste galassie distanti sembrano ruotare più lentamente delle regioni centrali - suggerendo che ci sia meno materia oscura di quanto previsto.

Genzel, primo autore dell'articolo pubblicato su Nature, spiega: "Sorprendentemente, le velocità di rotazione non sono costanti, ma diminuiscono a mano a mano che ci si allontana dal centro della galassia. Ci sono probabilmente due cause. La prima: la maggior parte di queste galassie sono fortemente dominate da materia ordinaria, mentre la materia oscura gioca un ruolo molto inferiore rispetto all'Universo locale. La seconda: questi dischi primordiali erano molto più turbolenti delle galassie a spirale che vediamo nei nostri dintorni cosmici".

"Entrambi gli effetti - viene evidenziato - sembrano diventare più evidenti a mano a mano che gli astronomi guardano più indietro nel tempo, nell'Universo primordiale. Ne consegue che 3 o 4 miliardi di anni dopo il Big Bang il gas nelle galassie si fosse già condensato in un disco piatto e rotante, mentre l'alone di materia oscura che le circonda rimanesse molto più grande e più diffuso. Apparentemente, sono occorsi molti più miliardi di anni perchè anche la materia oscura si condensasse, così il suo effetto dominante sulla velocità di rotazione del disco galattico viene visto solo oggi".

"Oltre alle misure individuali, - si precisa inoltre - è stata creata una curva di rotazione media combinando i segnali più deboli delle altre galassie. La curva composita mostra la stessa tendenza: la velocità diminuisce allontanandosi dal centro della galassia. Inoltre, altri due studi di 240 dischi con alta formazione stellare ottengono risultati consistenti con questi. Modelli dettagliati mostrano che mentre la materia ordinaria di solito costituisce in media metà della massa totale di tutte le galassie, domina invece completamente la dinamica delle galassie ai redshift più alti".

© riproduzione riservata | online: | update: 18/03/2017

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