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Caso marò: rinvio a 1 luglio. Attesa sentenza Corte Suprema su indagini Nia

Il tribunale speciale di Nuova Delhi ha rinviato al 1 luglio 2015 l'udienza dei due fucilieri di marina italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in attesa che la Suprema Corte dell'India si pronunci sul ricorso presentato dai legali dei due marò contro l'utilizzo nelle indagini dell polizia antiterrorismo Nia.

Il tribunale speciale di Nuova Delhi ha rinviato al 1 luglio 2015 l’udienza dei due marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di aver sparato ed ucciso il 15 febbraio 2012 due pescatori indiani scambiati per pirati, "in attesa di una pronuncia della Corte Suprema che sta esaminando il caso". La Corte Suprema dell'India deve infatti ancora esprimersi sul merito del ricorso presentato dai legali dei due marò contro l’utilizzo nelle indagini dell polizia antiterrorismo Nia. La prossima udienza potrebbe essere calendarizzatata a fine marzo. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone si sono infatti opposti all'utilizzazione della polizia antiterrorismo Nia (National Investigation Agency) per le indagini sul loro caso. I due marò, nella loro istanza, sottolineano infatti che per la sua natura di polizia antiterrorismo, la Nia non può quindi agire senza la presenza di specifiche leggi speciali, come il Sua Act. L'accusa, però, ha rinunciato all'uso della legge indiana antiterrorismo e antipirateria per incriminare i due sottoufficiali di marina italiani.

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