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Caso marò, Mogherini: via De Mistura, si apre procedura internazionale

I ministri della Difesa e degli Esteri, Roberta Pinotti e Federica Mogherini, in audizione in Commissione annunciano che per la soluzione del caso dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone "si apre una fase nuova, che esaurisce quella avviata dall'inviato del governo Staffan De Mistura" perché "si apre la procedura internazionale".

"Le comunicazioni dei ministri Pinotti e Mogherini sono state molto importanti e segnano certamente un cambio di fase nella nostra iniziativa. Si è confermata la fermezza nel difendere l'immunità funzionale dei nostri fucilieri e nel contestare la giurisdizione indiana" sostiene il senatore del PD Nicola Latorre, commentando le parole dei ministri della Difesa e degli Esteri ascoltati oggi nel corso di un'audizione in Commissione. Per arrivare ad una soluzione del caso dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone "si apre la procedura internazionale" annuncia Federica Mogherini, spiegando che con l'invio della "ultima nota verbale" a Nuova Delhi il 18 aprile "si apre una fase nuova, che esaurisce quella avviata dall'inviato del governo Staffan De Mistura". "Da oggi - ha proseguito il ministro degli Esteri - servono nuove figure di riferimento, a partire da un collegio di esperti che agirà sotto la guida di un coordinatore". Mogherini comunica quindi alle Camere il ritorno a Delhi dell'ambasciatore Daniele Mancini.

Roberta Pinotti, ministro della Difesa, precisa che si tratta di una "strategia condivisa con il Parlamento che poggia sull’internazionalizzazione della vicenda", aggiungendo: "Trattenere due militari per oltre due anni (in India, ndr) è inaccettabile per noi, così come per i nostri partner internazionali e abbiamo ottenuto il loro sostegno" anche perché "a oltre due anni dall’incidente, a fronte di un atteggiamento indiano dilatorio ed evasivo, manca ancora un atto di accusa". Pinotti chiarisce: "Si tratta di militari che stavano svolgendo il loro compito in missione, il giudizio in India non è una strada percorribile. Per i militari in missione esistono norme che riguardano il giudizio, in caso di errori o manchevolezze. - ribadendo - Tutte le volte che approviamo missioni internazionali decidiamo le norme sulla giustizia militare e le normative giurisdizionali". Con la nota verbale alle autorità indiane, precisa Mogherini, "chiediamo l’avvio di un exchange of views (uno scambio di vedute) sulla disputa e il ritorno dei marò in Italia. Nel caso in cui non si raggiungesse in tempi ragionevoli, per questa via, una soluzione accettabile, si ricorrerà a strumenti internazionali di risoluzione delle dispute in base alle norme internazionali". "Riteniamo che non ci sia altra via che ricorrere allo strumento dell'arbitrato internazionale obbligatorio, ai sensi della convenzione dell'ONU sul diritto del mare" evidenzia anche il senaotre PD Latorre.

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