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Rimini: condomini si insospettiscono e Carabinieri recuperano 30 kg di droga

"L'operazione trae origine dalla segnalazione di alcuni condomini di una palazzina i quali, rotti gli indugi, avevano segnalato ai militari dell'Aliquota Operativa del NORM della Compagnia di Rimini, gli strani andirivieni a tutte le ore di un giovane di nazionalità albanese che aveva da poco affittato un appartamento nello stesso complesso residenziale", rendono noto i Carabinieri.

"L'odierna operazione trae origine dalla segnalazione di alcuni condomini di una palazzina in via Cirene i quali, rotti gli indugi, avevano segnalato ai militari dell'Aliquota Operativa del NORM della Compagnia di Rimini, gli strani andirivieni a tutte le ore di un giovane di nazionalità albanese che aveva da poco affittato un appartamento nello stesso complesso residenziale" comunicano i Carabinieri.
"Accertata l'identità del ragazzo, i carabinieri si sono immediatamente attivati con servizi di osservazione e pedinamento che hanno consentito di monitorare i suoi spostamenti, capire dove e con chi si incontrava (gli incontri che avvenivano sempre in locali pubblici), acclarare che non svolgeva alcuna attività lavorativa seppur avesse un alto tenore di vita. Poi la svolta nel pomeriggio di ieri, allorquando il giovane, seguito a breve distanza dai militari dell'Arma, entra in una traversa della via Marecchiese e lì si ferma a bordo della sua auto in attesa di qualcuno. Dopo pochi minuti lo raggiungono altre due persone con due distinte autovetture; i tre confabulano brevemente tra di loro e poi velocemente inizia il trasbordo di due grossi e pesanti borsoni neri che il giovane albanese tira fuori dalla sua auto. Appare subito chiaro che sta avvenendo qualcosa di illecito, ma la conferma è data non appena i carabinieri riconoscono uno dei tre soggetti, tratto in arresto pochi anni orsono poiché trovato in possesso di un ingente carico di stupefacente. I militari non hanno dubbi ed intervengono; i tre vengono bloccati".
"All'interno dei due borsoni circa 30 kg di 'erba' confezionata in 25 involucri doppi, termosaldati, interamente cosparsi di canfora, probabilmente per ingannare il fiuto dei cani antidroga. - si spiega - Ormai è sera, scattano le operazioni di perquisizione nelle rispettive abitazioni degli arrestati che vedono impiegati circa 20 carabinieri e che frutteranno altri 50 grammi di cocaina pura, numerosi bilancini e tutto il materiale per il confezionamento, compreso l'apparecchio per termosaldare gli involucri in cellophane contenenti la marijuana" prosegue la Benemerita.
"L'attività - viene puntualizzato in conclusione dai militari -, integralmente eseguita con i vecchi metodi investigativi (pedinamenti e osservazione) che si rivelano sempre più spesso anche i più remunerativi, ha permesso nel complesso di assicurare alla giustizia 3 persone di cui due di nazionalità albanese, rispettivamente classe 1993 e 1992 e recuperare stupefacente per un valore complessivo venduto al dettaglio di circa 150.000 euro."

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