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Olanda, si fuma cannabis solo se residenti. Da 2013 anche ad Amsterdam

Giro di vite in Olanda, che diventa "proibizionista" riguardo l'uso delle droghe leggere. Da 1 maggio i coffee shop potranno vendere marijuana solo ai residenti provvisti di "carta cannabis", naturalmente nominale.

Il sindaco di Amsterdam, Eberhard van der Laan, ne è sicuro. Con la "carta cannabis" il turismo in città, e in tutta l'Olanda, si ridurrà di almeno "un terzo", quanti erano i turusti che giungevano nel Paese solamente per far visita ai coffee shop. Dal 1 maggio in tre province del sud dei Paesi Bassi (Zelanda, Brabante e Limburgo-Nord),e dal 2013 ad Amsterdam e in tutta l'Olanda, infatti, sarà vietato ai coffee shop di vendere marijuana ai non residenti, e questi comunque dovranno esibire l'ormai famosa "carta cannabis". Il "proibizionismo", come lo definiscono i detrattori di tale legge, sbarca quindi anche in Olanda, non senza polemiche. Il 20 aprile scorso ad Amsterdam centinaia di manifestanti provenienti da diversi Paesi protestavano contro l'introduzione della "carta cannabis", mentre i gestori dei coffee shop hanno fatto ricorso alla Corte dell'Aja convinti del fatto che vietare la vendita di marijuana ai soli stranieri sia una sorta di "discriminazione". La Corte dell'Aja non è rimasta convinta però di tale argomentazione e pochi giorni fa ha sentenziato che la norma deve essere applicata da subito. Dal 1 maggio, quindi, buona parte dei quasi 700 coffee shop non solo non potranno vendere droghe leggere ai non residenti, ma dovranno sottostare ad una serie di regole, come quelle di non poter avere più di 2mila membri registrati con la "carta cannabis". C'è però chi fa notare come il provvedimento, se non discriminatorio, rischia di violare la normativa sulla privacy. La "carta cannabis", infatti, è nominale, ma qualcuno non comprende perché deve "identificarsi" per poter acquistare un prodotto che, almeno per i residenti, è perfettamente legale.
E mentre il 1 maggio a Maastricht, città olandese dove il provvedimento è già entrato in vigore, molti coffee shop sono rimasti chiusi in segno di protesta, un locale tra questi ha violato apertamente la norma invitando stranieri di tutto il mondo ad entrare ed acquistare marijuana anche se sprovvisti di "carta cannabis", come rivela un cronista della France Presse.

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