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Marea nera come la "Morte Nera": quello che tocca muore

La marea nera provocata dall'affondamento della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon della BP uccide tutto ciò che tocca al suo passaggio, dalla fauna alla flora. I pesci si riversano sulla costa.

Quando il bosco brucia, gli animali fuggono in massa. Questo è quello che sta succedendo attorno l'enorme marea nera provocata dall'affondamento della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon della BP. La Marea Nera è come la "Morte Nera" di Star Wars, tutto quello che tocca muore. Ciò che sta succedendo ha dell'apocalittico: i pesci si affollano sotto costa. "Mai visto tanto pesce" dicono gli abitanti della zona e c'è anche chi gioisce, non capendo che tra poco in quella zona solo nei musei marini nuoteranno gamberi e razze. Come racconta la stampa americana, molto sommessamente, perché la copertura dei media sulla zona è problematica e non è politically correct, i pescatori a largo della costa fanno affari d'oro. Racconta Fox news che un pescatore afferma che non aveva mai avuto una pesca così abbondante da anni: dentici, sgombri, cernie, ricciole. Dice di aver smesso di pescare solo quando era stanco. Sotto costa, la marea nera spinge gli squali in acque poco profonde e incominciano ad avvicinarsi anche i delfini, chiusi a largo dal petrolio. In Alabama i pesci piccoli si riuniscono a migliaia sotto i pontili, mentre gli abitanti dicono che i pesci sono tornati perché non sono più disturbati dai pescatori. La marea nera lascerà un cimitero oleoso al posto di migliaia di chilometri di mare e sabbia. Ecco perché venti miliardi di dollari di risarcimento della BP sono una goccia (d'olio) nell'oceano.

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