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Marea nera: a rischio anche Irlanda e coste europee

La marea nera che sta devastando la flora e la fauna del Golfo del Messico potrebbe minacciare le coste europee dell'Irlanda e della Gran Bretagna trasportata dalla corrente del Golfo. Greenpeace lancia l'allarme.

La marea nera che sta devastando la flora e la fauna del Golfo del Messico è una minaccia per le coste europee? Questa è la domanda che si stanno ponendo le terre toccate dalla Corrente del Golfo che mitiga soprattutto i climi di Irlanda e Gran Bretagna. L'enorme corrente che parte dal Golfo del Messico e trasporta acqua temperata attraverso l'Atlantico fino alle coste europee è anche conosciuta come "nastro trasportatore" per la sua continuità e potenza. Ora sembra, secondo i giornali inglesi ed irlandesi, che questa benefica corrente che permette di mitigare il clima freddo possa trasportare il petrolio perso dal pozzo della BP fino alle coste dell'Irlanda e della Gran Bretagna. Una bella pena del contrappasso: la corrente del Golfo riporterebbe la marea nera della British Petroleum in patria. Mentre l'Environmental Protection Agency (EPA) irlandese ha definito l'evento "improbabile" non è della stessa opinione Greenpeace. Il dottor Paul Johnston, scienziato di primo piano dei Greenpeace Research Laboratories e coordinatore dello Science Unit di Greenpeace International afferma che "tutto è collegato a questo mondo. La gente non si rende conto di quanto siano potenti le correnti marine". Per lo scienziato di Greenpeace le prime avvisaglie della marea nera, in forma di palle di catrame, si potrebbero incominciare a vedere tra soli sei mesi. La tragedia della Deepwater Horizon, la piattaforma petrolifera della BP affondata in mare e causa della fuoriuscita di petrolio dall'abisso marino del Golfo del Messico potrebbe causare un disastro ambientale quindi anche in Europa.
I timori del dottor Johnston sono stati sostenuti anche da Philippe Cousteau, nipote del compianto esploratore subacqueo capitano Jacques-Cousteau. Philippe Cousteau ha effettuato una serie di immersioni al largo delle coste della Louisiana e non è solo preoccupato per gli effetti devastanti del petrolio, ma delle migliaia di litri di solventi fortemente tossici che sono stati liberati in acqua per dissolvere le macchie di petrolio in superficie. La corrente del Golfo quindi potrebbe trasportare questo cocktail tossico in giro per il mondo entro pochi mesi a cominciare da Irlanda e Scozia.

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