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Spiagge: proroga stabilimenti balneari al 2045? Consumatori indignati

Il "nuovo" Decreto Sviluppo potrebbe contenere, tra le altre, una nuova "sorpresa": La proroga dal 2015 al 2045 delle concessioni delle spiagge. FIPE dice che "stabilimenti balneari e ristoranti che operano su terreno demaniale avranno modo di organizzare meglio le loro attività". Federconsumatori: "Prevede il regalo delle nostre coste agli stabilimenti balneari, bloccando le gare per la concessione per 30 anni".

Chi sapeva della Riforma delle Forze Armate licenziata in commissione in 75 minuti? Chi sapeva che l'Agenzia del Territorio è stata incorporata all'Agenzia delle Entrate? Chi sapeva che c'è il rischio che sia aumentata la soglia di "esposizione" all'elettrosmog? Purtroppo, nell'Italia guidata dai "tecnici", lo sapevano davvero in pochissimi. Ma tre le altre c'è un'altra informazione che sta sfuggendo all'opinione pubblica, e cioè la proroga di 30 anni per le concessioni delle spiagge, o meglio, delle concessioni demaniali marittime, o più semplicemente ancora, come denunciano le associazioni dei consumatori, degli stabilimenti balneari. Il Decreto Sviluppo 2 presentato in Commissione Industria al Senato prevede infatti l'estensione della precedente proroga al 2015 fino al lontanissimo 2045. La Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE) sostiene pubblicamente il provvedimento.

Come si legge dal sito della Federazione, Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe-Confcommercio alla vigilia della votazione dell'emendamento "fortemente voluto dalla stessa Fipe per applicare correttamente la Bolkestein senza mettere a rischio il destino di migliaia di imprese e delle famiglie da cui traggono lavoro" commenta: "Confidiamo nel buon operato della X Commissione del Senato per la proroga fino al 2045 per le concessioni balneari la cui scadenza è fissata per il 2015. In questo modo, stabilimenti balneari e ristoranti che operano su terreno demaniale avranno modo di organizzare meglio le loro attività in vista della aste pubbliche". Di tutt'altro avviso Federconsumatori che spiega in una nota la sua posizione, con le parole di Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti: "Consideriamo allucinante l'emendamento al Decreto Sviluppo che, di fatto, prevede il regalo delle nostre coste agli stabilimenti balneari, bloccando le gare per la concessione per 30 anni (leggi anche Spiagge: concessioni per 90 anni. UE: Italia già messa in mora). Oltre ad essere indignati, siamo anche fortemente preoccupati poiché questa operazione significa una minore concorrenza, un forte pericolo di cementificazione e un aumento dei costi dei servizi balneari, già di per sé molto salati, oltretutto a chi paga canoni irrisori per l'utilizzo delle nostre spiagge".

Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti spiegano ancora: "Come noi, anche migliaia di cittadini trovano questa norma vergognosa e inaccettabile, come dimostrano le numerosissime segnalazioni che riceviamo proprio in queste ore. Per questo ci auguriamo un sussulto di responsabilità nell'ambito della discussione del provvedimento, affinché sia cancellata tale allucinante emendamento". Federconsumatori promette battaglia al governo Monti: "siamo pronti a mettere in campo ogni iniziativa, anche di carattere legale, per fare in modo che questo provvedimento sia cancellato".

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