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Senato, ok odg trivellazioni. Marinello: moratoria attività entro 12 miglia costa

Il Senato ha approvato a larga maggioranza l'ordine del giorno, presentato da Giuseppe Marinello (Nuovo centrodestra) sulle trivellazioni per gli idrocarburi nel mare Adriatico. Nell'odg si chiede una "reale sospensione, e quindi a una moratoria, di tutte le attività che si sviluppano all'interno delle 12 miglia di linea marina rispetto alla costa".

Il Senato ha approvato oggi a larga maggioranza, con 180 voti favorevoli, 52 contrari e 8 astenuti, l'ordine del giorno sulle trivellazioni per gli idrocarburi nel mare Adriatico. L'ordine del giorno è stato presentato da Giuseppe Marinello del Nuovo Centrodestra in qualità di Presidente della Commissione Energia e Ambiente del Senato, a cui ha lavorato il PD ed è stato votato anche dalla Lega Nord e da Forza Italia. Sono state respinte le mozioni del MoVimento 5 Stelle e di Sinistra ecologia e libertà. Respinto anche un odg di M5S mentre è stato approvato un odg di Domenico Scilipoti (Forza Italia). Tra le novità di rilievo, spiega in una nota Marinello:
- la sospensione di nuove concessioni entro le 12 miglia dalla costa per le estrazioni di idrocarburi liquidi;
- viene confermata dal voto dell'aula poi, l'esigenza di avviare attività di verifica delle attività già in atto per accelerare le procedure dicommissioning;
- si esalta il ruolo degli enti locali chiamati a dire la loro durante tutto l'iter autorizzativo in particolare per la valutazione di impatto ambientale;
- aumento delle royalty per nuove attività fino al 50% delle attuali quote;
- volontà di individuare sempre e comunque misure risarcitorie dei territori interessati;
- particolare attenzione agli stock di risorsa ittica eventualmente intaccati, avviando attività preventiva attraverso la verifica degli istituti di ricerca e stabilendo misure compensative, infine divieto di attività in zone rischio sismico, vulcanico e tettonico. Non di poco conto, infine, il ruolo determinante nel processo di autorizzazione alle prospezioni degli istituti di ricerca pubblici Ispra, Cnr e Ingv.

"Quello di oggi è sicuramente un primo ma decisivo risultato sul tema delle prospezioni ma credo sia un punto di partenza e non di arrivo" afferma Giuseppe Marinello, sottolineando: "Occorre un'attività incisiva di verifica e controllo di tutte le fasi riguardanti la prospezione la ricerca la coltivazione e l'estrazione di idrocarburi in mare e da questo momento - assicura - proseguirà senza sosta, da parte della Commissione Ambiente del Senato, il monitoraggio sull'intera problematica: sia per quanto riguarda il quadro normativo generale sia sulla possibilità di confronto sulle singole questioni particolari". Nell'ordine del giorno, evidenzia il senatore di Ncd, si chiede al Governo "una maggiore attenzione sull'intera tematica, in particolare particolarmente mirata a una reale sospensione, e quindi a una moratoria, di tutte le attività che si sviluppano all'interno delle 12 miglia di linea marina rispetto alla costa" perché "all'interno di queste 12 miglia bisogna sospendere tutte le attività concessorie riguardanti la ricerca e l'estrazione di idrocarburi liquidi". Marinello spiega inoltre che nell'ordine del giorno viene chiesto "un intervento maggiore e un maggiore coinvolgimento delle comunità, le quali avranno un loro ruolo, perché dovranno direttamente partecipare a tutti i processi e a tutti gli iter autorizzativi, intervenendo nella fase delicatissima della valutazione dell'impatto ambientale". Il senatore del Nuovo centrodestra auspica quindi che, dopo il Senato, sulla questione intervenga anche l'altro ramo del Parlamento.

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