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Costa Concordia si muove, meteo peggiora: stop ricerche sommozzatori

Le previsioni meteo sembrano indicare un peggioramento del tempo nei pressi dell'Isola del Giglio, il che potrebbe andare a complicare ulteriormente le operazioni dei sommozzati, già fermati nelle giornata di mercoledì a causa di preoccupanti movimenti della Costa Concordia.

Si complicano le richerche dei dispersi della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata il 13 gennaio nei pressi dell'Isola del Giglio. Dalla mattinata di mercoledì, infatti, alcune operazioni di salvataggio si sono dovute interrompere, obbligando i sommozzatori a non continuare la disperata ricerca dei dispersi, magari intrappolati e senza via di fuga ma ancora vivi, come sperano gli amici e i familiari di tutte quelle persone che dal giorno del naufragio non si trovano più. Tra di loro Williams e Dayana, papà e figlia di 5 anni passeggeri della Concordia che la notte del naufragio sembrano essere caduti in acqua, e Giuseppe Girolamo, membro dell'equipaggio perché assunto come batterista della band della nave da crociera solo un paio di mesi prima. Purtroppo la Costa Concordia, adagiata su un fianco, per quanto immensa non è immune alla potenza del mare. Nei giorni scorsi la nave sembra aver subito una oscillazione di 9 centimetri in orizzontale e 1,5 centimetri in verticale, un movimento però che non ha interrotto le operazioni dei sommozzatori, da annoverare tra i vari eroi di questa triste storia, che con le loro cariche esplosive cercano di aprire dei varchi all'interno della nave per raggiungere in maniera più agevole quei luoghi dove potrebbero essere rimasti intrappolati le persone che ancora mancano all'appello. Purtroppo dei nuovi movimenti della nave sembrano aver impensierito maggiormente chi coordina le ricerche, tanto da impartire lo stop delle stesse per capire se la Costa Concordia troverà un nuovo punto d'appoggio o se precipiterà ancora più a fondo, nel timore che possa inabissarsi ad oltre 70 metri di profondità. Tutto inoltre sarà reso ancor più difficile se il tempo, come da previsioni, comincerà a peggiorare. La prima preoccupazione è quella, infatti, di una possibile mareggiata, che non solo impedirebbe il recupero degli eventuali dispersi rimasti chiusi dentro una sale della Concordia ma che potrebbe causare, oltre al definitivo affondamento della nave, anche una fuoriscita di quelle 2.400 tonnellate di carburante stivate nei sebatoi, che provocherebbe un terribile disastro ambientale.

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