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Costa Concordia "come Titanic": a Isola del Giglio è tragedia, 6 morti

La nave Costa Concordia, della Costa Crociere, si è incagliata in una secca nei pressi dell'Isola del Giglio, e ha incominciato ad imbarcare acqua. Si è reso così necessario evacuare la nave da crociera attraverso le scialuppe di salvataggio, ma è tragedia: si contano almeno 6 morti e numerosi feriti.

Incredibile quanto sia successo nei pressi del porto dell'Isola del Giglio, dove una nave di Costa Crociere (la Costa Concordia) si è incagliata in una secca per motivi ancora da accertare. La nave ha così cominciato ad imbarcare acqua, rendendo necessaria l'attivazione delle misure di emergenza e lo sbarco dei passeggeri, molti dei quali però sembra che siano stati presi dal panico, tanto che pare si contino già 6 morti. Tutto ha inizio alle ore 21:30, mentre la maggioranza dei circa 3.200 passeggeri (1.000 di nazionalità italiana, oltre 500 tedeschi, circa 160 francesi, mentre 1.000 sono i membri di equipaggio, comunica la Costa Crociere) era nella sala ristorante per la cena. Ad un certo punto una specie di boato, e poi il black-out. Poco dopo la corrente elettrica è tornata, e l'equipaggio della Costa Concordia ha spiegato che tutto sarebbe stato riconducibile ad un "guasto elettrico", come racconta all'Ansa Luciano Castro, un giornalista a bordo della nave da crociera, che spiega però che il fatto di vedere i liquidi nei bicchieri inclinati ha fatto i più sospettare che qualcosa non andava. E infatti la Costa Concordia ha invitato tutti i passeggeri ad indossare i salvagenti e recarsi sui rispettivi ponti perché bisognava abbandonare la nave attraverso le scialuppe di salvataggio. A questo punto, in molti è stata la paura a prendere il sopravvento, tanto che un'altra giornalista sempre a bordo della Costa Concordia ha spiegato che si sarebbero viste "scene da Titanic", con spintoni per salire sulle scialuppe, litigi e qualche passeggero che sarebbe caduto in mare, forse gettandosi. In realtà la nave Costa Concordia, che "stava effettuando una crociera nel Mediterraneo partita da Civitavecchia con scali previsti a Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma di Maiorca, Cagliari, Palermo" come spiega una nota di Costa Crociere, si è inclinata ma non ci sarebbe, sembra, un immediato pericolo di affondamento, tanto che a bordo ci sarebbero ancora circa 300 passeggeri in attesa di essere evacuati. Purtroppo però finora pare che si contino già 6 morti, e diversi feriti, anche se non è ancora possibile ricostruire con precisione le dinamiche degli incidenti. Tra le vittime, pare, un signore di circa 70 anni, forse deceduto per un malore causato dallo spavento. "Le operazioni di evacuazione sono state effettuate prontamente, ma la posizione della nave, che diventando più difficoltosa, sta complicando le ultime operazioni di sbarco" fa sapere sempre in una nota Costa Crociere, mentre i soccorsi continuano il recupero dei passeggeri calati con le scialuppe e di quelli caduti in mare. L'Isola del Giglio ha immediatamente accolto i sfortunati crocieristi della Costa Concordia, e il parroco ha aperto la chiesa di San Lorenzo e Massimiliano per poter ospitare, quanto più possibile, le persone che non hanno un posto dove andare, anche se le autorità fanno notare che l'isola non è attrezzata ad accogliere così tante persone. Alle ore cinque del mattino una ulteriore nota di Costa Crociere spiega che quella della Costa Concordia "è una tragedia che sconvolge la nostra azienda - e prosegue - Il nostro primo pensiero va alle vittime, e vogliamo esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza ai loro familiari e amici. In questo momento tutti i nostri sforzi sono concentrati nelle ultime operazioni di emergenza, oltre che nell'offrire assistenza agli ospiti e all'equipaggio che erano a bordo della nave, per farli rientrare al più presto a casa. Le procedure di emergenza sono scattate immediatamente per procedere all'evacuazione della nave. L'inclinazione che ha assunto progressivamente la nave ha reso le operazioni di evacuazione estremamente difficoltose. Vogliamo esprimere un profondo e sentito ringraziamento alla Guardia Costiera e alle forze da essa coordinate, incluse le autorità e i cittadini dell'Isola del Giglio, che si sono prodigate nelle operazioni di salvataggio e assistenza agli ospiti e all'equipaggio. L'azienda collaborerà, con la massima disponibilità, con le autorità competenti per verificare le cause dell'accaduto".

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