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Piedi amputati a Cheseto, il kenyano che amava correre

Il maratoneta Marko Cheseto, ritrovato in condizioni di ipotermia dopo due giorni nei boschi di Hancorage (Alaska), ha dovuto subire l'amputazione dei piedi congelati e diventati tutt'uno con le scarpe. L'atleta keniano sognava di arrivare a competere per grandi manifestazioni ma, in seguito alla terribile vicenda, non potrà più correre.

Correre era la sua più grande passione, ora non potrà più farlo. Marko Cheseto, 28enne maratoneta keniano, è il protagonista della triste storia di una vita salvata ma di un sogno infranto a causa dell'amputazione di entrambi i piedi. Dato per disperso in una tempesta di neve ad Hancorage, cittadina dell'Alaska, il 28enne africano è stato ritrovato in gravi condizioni di assideramento, dopo che erano passate 48 ore di ricerche effettuate nei boschi con cani ed elicotteri. Cheseto, che in Alaska aveva accettato la borsa di studio in infermieristica e nutrizione per continuare ad allenarsi alle campestri, è stato subito portato al campus con gli arti in ipotermia, al punto che i piedi sembra che si siano addirittura "saldati" con le scarpe. I medici non hanno quindi potuto fare a meno di procedere all'amputazione. Svanisce così il sogno di Cheseto di correre le maratone nelle grandi competizioni. In seguito il ragazzo, ripresosi dalla terribile vicenda, ha poi dimostrato grande cuore nello "scusare" la comunità di Hancorage per i problemi che gli ha causato.

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