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Mutai fa il record mondiale nella maratona a Boston. Non ufficiale

Il keniano Geoffrey Mutai parte come un razzo e mantiene la velocità alla Maratona di Boston facendo segnare il record mondiale, battendo la storica impresa del 2008 dell'etiope Haile Gebrselassie. Ma la IAAF non riconosce il circuito di Boston per il record mondiale.

Geoffrey Mutai ha stravinto la maratona di Boston con un tempo davvero strepitoso, cioè 2h 03'02" che vale il primato mondiale sui 42 km. Ma c'è un piccolo particolare, la IAAF non ha omologato il suo record perché il percorso non soddisfa le severe regole dell'associazione, sia per "pendenza" (in discesa) sia per il vento che soffia "di spalle" nel tratto della maratona. Ma da Boston protestano visto che il loro percorso è senz'altro "dritto" ma fanno sapere che è uno dei "più duri" del mondo soprattutto per i tre chilometri di salita che "abbattono" qualsiasi "top runner", tanto da non far segnare nessun record mondiale dal 1947 quando il sud coreano Suh Yun-bok vinse in 2:25:39. Gli esperti dicono che, comunque sia, il record di Mutai, riconosciuto o meno, con pendenza o vento di spalle, è comunque sbalorditivo. Ufficialmente quindi rimane l'etiope Haile Gebrselassie a detenere ancora il record mondiale, dato che nel 2008 vinse in 2h 03'59". Se fosse stato ufficiale il primato di Boston, Geoffrey Mutai avrebbe battuto l'etiope di ben 57 secondi. Ma in questa Maratona di Boston c'era anche un altro keniano veloce come un razzo che, arrivato secondo, avrebbe battutto anche lui, col vento in poppa, il record di Gebrselassie. Moses Cheruiyot Mosop ha infatti tagliato il traguardo in 2h 03'06".

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