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Maratona di Pechino: la "lunga marcia" tra Cina e Giappone

I maratoneti giapponesi parteciperanno o meno alla Beijing International Marathon che partirà il 25 novembre? Per ora si sa che "potranno" partecipare, dato che la polemica sull'assenza della "nazionalità" nipponica nella "form" di iscrizione è stata "risolta" e spiegata dalla Cina come un quiproquo organizzativo legato alla "tradizione" delle edizioni precedenti. Ma le isole Senkaku (o Diaoyutai per i cinesi) rimangono sempre sullo sfondo.

I giapponesi a quanto batte l'Agenzia di stampa ANSA non parteciperanno alla maratona di Pechino (Beijing International Marathon) del 25 novembre. La motivazione ufficiale sarebbe per la paura di attentati e sommosse contro gli atleti giapponesi dopo le contestazioni scoppiate in Cina per via della "nazionalizzazione" della Isole Senkaku/Diaoyutai che cinesi e giapponesi si contendono da decenni. L'agenzia riporta inoltre che nessuna azienda giapponese sponsorizzerà la maratona. Se così fosse la crisi tra i due Paesi sarebbe davvero arrivata ad un livello preoccupante. La notizia verrebbe però annullata da un'altra che viene direttamente dalla Cina e che sembra allentare la tensione tra cinesi e giapponesi. Riguardo alla maratona di Pechino i giapponesi si erano infatti molto risentiti per il fatto che sul sito ufficiale, che permette l'iscrizione alla maratona, non fosse "contemplata" la presenza del Sol Levante. In pratica nessun atleta giapponese poteva iscriversi fino ad ora alla Beijing International Marathon semplicemente perché, semplificando, non "esisteva" il campo nella "form". Da qui la protesta dell'ambasciata giapponese a Pechino. I cinesi però hanno risposto senza animosità a questo "scandalo". Si sarebbe infatti trattato di un misunderstanding organizzativo, come spiega Shen Chunde, direttore dell' Associazione Cinese di Atletica: "La Maratona di Pechino non ha mai escluso gli atleti giapponesi dalla partecipazione. La Maratona di Pechino è aperta a tutti gli atleti di ogni Paese che vogliano parteciparvi fin dalla sua inaugurazione". E sull'impossibilità di iscriversi per i giapponesi Shen Chunde getta acqua sul fuoco spiegando che per gli atleti giapponesi era "raro" nelle precedenti edizioni che si iscrivessero "singolarmente". I giapponesi, affermano i cinesi, si iscrivevano "in gruppo" alla maratona di Pechino e tramite le associazioni nipponiche, e così, spiegano, è rimasto lo stesso schema organizzativo anche per l'edizione 2012. Ma "dal momento che i maratoneti giapponesi sono entusiasti e vorrebbero iscriversi individualmente, si aprirà questo canale", promette Shen Chunde. L'edizione 2012 della maratona di Pechino partirà il 25 novembre con almeno 29.000 persone già iscritte. I maratoneti partiranno da piazza Tienanmen , luogo che il 4 giugno 1989 vide il massacro di centinaia (ma c'è chi riporta di migliaia) di studenti ed intellettuali cinesi che chiedevano "più libertà nei media e un dialogo formale tra le autorità del partito e una rappresentanza eletta dagli studenti" come sintetizza Wikipedia Italia.

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