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Tremonti non svela "ristrutturazione manovra".CGIL: dov'è lettera BCE?

Il vertice tra governo e parti sociali pare che non sia servito a niente, se non ad annunciare che il 18 agosto sarà convocato un Cdm per varare "provvedimenti urgenti". Quali non è ancora dato sapere, visto che Tremonti anticipa solo che sarà "necessario ristrutturare la manovra". E Susanna Camusso chiede perché non è stata messa sul tavolo la "lettera della BCE".

Sembra essersi risolto con un nulla di fatto il secondo incontro tra il governo e le parti sociali, visto che tutto sarebbe rimandato ad un Consiglio dei ministri che verrà convocato entro il 18 agosto. D'altronde, penserà probabilmente qualcuno, perché parlare del futuro dell'Italia proprio la settimana di Ferragosto? Eppure, il tema al centro del vertice era abbastanza facile da centrare, e cioè quali misure il governo intenda prendere per raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013, quindi con un anno d'anticipo rispetto a quanto fu previsto quando è stata approvata la manovra correttiva da quasi 80 miliardi di euro. E infatti, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti anticipa che sarà "necessario ristrutturare la manovra", anche se il piano di ristrutturazione non viene presentato. Anche le parti sociali non riescono ad aggiungere altro, lasciando nel limbo tutta l'Italia. Emma Marcegaglia, presidente di Confidustria, durante la conferenza stampa anticipa solo che "il Consiglio dei ministri varerà un provvedimento d'urgenza" ma che il governo non "ha anticipato i dettagli e i contenuti di questi provvedimenti", aggiungendo: "Ognuno di noi ha dato il proprio contributo su come dovrebbe essere formata questa manovra, e abbiamo condiviso alcuni principi fondamentali, cioè che questa manovra sia di rigore e di equità". A cosa sia servito quindi questo vertice non è ancora ben chiaro, come non è chiaro come non si sia riusciti a parlare delle linee guida che il governo ha già da un bel po' sul tavolo, visto che gliele ha dettate la Banca centrale europea (almeno così si dice: BCE detta all'Italia le regole del gioco. Il requiem della democrazia - http://is.gd/gI7HVN). Susanna Camusso, segretario della CGIL, afferma infatti che "l'incontro non è all'altezza dei problemi che abbiamo e della trasparenza che sarebbe necessaria", spiegando: "Ci aspettavamo che il governo ci dicesse cosa intende fare, la volta scorsa ci avete consegnato il libretto delle cose fatte, questa volta ci aspettavamo la lettera della BCE per sapere in che campo giochiamo - aggiungendo - E se lo schema della manovra verrà confermato nel decreto, proseguiremo la mobilitazione per cambiarla". La CGIL fa quindi intendere che se il "rigore e l'equità" non sarà rispettato, il sindacato è pronto per uno "sciopero generale". Raffaele Bonanni della Cisl non sembra invece propenso alla mobilitazione, perché, afferma, "non serve a calmare i mercati". Ma fino a quando, e fino a che punto, "i mercati" condizioneranno la vita e le scelte degli italiani? E mentre sulla patrimoniale e sulle pensioni ci sono ancora voci contrastanti e discordanti, l'idea di privatizzare tutto ciò che rimane ancora di pubblico sembra ormai allettare tutti. E quando si parla di pubblico si intende naturalmente anche dei beni, dei servizi e dei grandi enti, anche se ciò rischia di essere anticostituzionale, perché "esattamente un mese fa il popolo italiano si pronunciava a maggioranza assoluta per cancellare il cosiddetto decreto Ronchi, che prevedeva stringenti obblighi di privatizzazione del servizio idrico integrato (acqua) e degli altri servizi pubblici di interesse generale (in primis trasporti e raccolta rifiuti)" come ricorda Ugo Mattei in un post su Facebook (http://is.gd/vxtrDV) dal titolo "La manovra - Il referendum ha detto no al saccheggio". Forse anche per questo si punta ad inserire nell'articolo 41 della Costituzione "la madre di tutte le liberalizzazioni" (I 4 punti Tremonti-Berlusconi:da manovra anticipata a liberalizzazioni - http://is.gd/Kf0Vmf), tanto che Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, afferma che "le voci secondo cui Berlusconi vuole modificare la Costituzione italiana, equivalgono alla dichiarazione di un colpo di stato" (http://is.gd/0rT1oz). Attesa intanto per oggi l'informativa di Giulio Tremonti davanti alle commissioni parlamentari, dove dovrebbe presentare la strategia anti-crisi messa in atto dal governo. Il segretario del PD Pier Luigi Bersani spera quindi che Tremonti dica "precisamente a carico di chi intende trovare 20 miliardi già dall'anno prossimo", mentre la maggioranza degli italiani già lo sanno. Solo che stavolta molte tasche sono già vuote.

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