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Province verso l'abolizione: tra tagli e riduzione dei poteri

Mario Monti spiega i punti salienti contenuti nella manovra correttiva, spiegando che con questo decreto non ha il potere di eliminare subito le Province ma che il governo asseconderà "iniziative legislative in questo senso". per adesso, i primi tagli.

Le Province costano troppo, e già da tempo si sta discutendo sul fatto di abolirle. Il governo Berlusconi aveva promesso che avrebbe avviato l'iter per la loro sopressione, e il governo Monti sembra che stia seguendo quell'indirizzo. Durante la conferenza stampa dove ha elencato i punti salienti della manovra correttiva (leggi http://is.gd/SFQypF), Mario Monti specifica che uno degli obiettivi del decreto è appunto "modificare l'organizzazione delle Province", precisando: "Non abbiamo il potere di cancellarle nel decreto odierno, ma asseconderemo iniziative legislative in questo senso". Monti spiega che sono state quindi, prima di tutto, eliminate "le giunte provinciali", riducendo drasticamente anche il numero consiglieri provinciali, che saranno limitati a 10. "Gli organi previsti vengono riportati al ruolo di governo intermedio", continua Monti, perché le Province "vengono riportate alla funzione di organi di indirizzo e coordinamento". Sembra inoltre, infine, che per le Province vi sarà una riduzione dei trasferimenti pari a 415 milioni, a partire dal 2012.

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