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Manovra: protesta in Regioni, Province, Comuni contro i tagli imposti

Regioni, Province e Comuni sul piede di guerra contro il governo e i tagli introdotti nella manovra economica. I Governatori delle Regioni consegneranno i contratti relativi al trasporto pubblico mentre i Sindaci restituiranno le proprie deleghe sulle funzioni di anagrafe e stato civile.

Regioni, Province e Comuni sul piede di guerra contro il governo e la manovra economica, che ha approvato dei tagli che andranno a pesare enormemente sugli enti locali e di conseguenza sui servizi che dovrebbero erogare ai cittadini. Per oggi è prevista, infatti, una mobilitazione congiunta, contro un provvedimento che definiscono "iniquo". Per sottolineare quanto la manovra penalizzerà gli enti locali, e quindi la sua gravità intrinseca, le Regioni consegneranno i contratti relativi al trasporto pubblico locale mentre i sindaci restituiranno ai prefetti le proprie deleghe sulle funzioni di anagrafe e stato civile. Anche l'Upi (Unione delle Province d'Italia) non mancherà di far sentire la propria voce, contri i tagli e "contro un progetto di abolizione delle Province confuso e che non prevede una riforma organica del Paese". "La giornata di mobilitazione è decisiva - spiega il Presidente dell'Upi Giuseppe Castiglione - perché in questa occasione Regioni, Province e Comuni insieme, dopo avere fatto valere ancora una volta le ragioni della protesta, confermeranno e daranno nuova forza alla piattaforma di proposte unitaria definita nei giorni scorsi". Castiglione non manca di sottolineare che "stiamo vivendo un momento drammatico della vita del Paese" sottolineando che "la crisi economica, il forte malessere diffuso tra i cittadini, giustamente preoccupati per il continuo peggioramento della loro qualita' della vita, il vento del populismo e della demagogia che in questa fase trova facilmente consenso, si ripercuote direttamente sulla capacita' di tenuta del sistema Paese". La giornata di mobilitazione di Regioni, Province e Comuni comincerà alle ore 10 con una riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, convocata dal presidente Vasco Errani. Dalle 11 alle 14 si svolgerà invece a piazza Montecitorio l'assemblea straordinaria indetta dall'Upi, con la partecipazione anche di Regioni e Comuni. Nel pomeriggio, infine, dovrebbe svolgersi un incontro con il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, nel corso della quale i presidenti di Regione consegneranno i contratti relativi al trasporto pubblico. Tra le iniziative, anche il probabile ricorso alla Corte Costituzionale contro gli articoli 4 e 16 della manovra, che obbligherà i Comuni alla dismissione delle società partecipate. Per il vicepresidente dell'Anci Graziano Delrio, tale provvedimento andrà a compromettere in maniera "irreversibile" i servizi ai cittadini.

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