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Manovra incardinata al Senato: seduta lampo da 6 minuti e 11 senatori

La manovra è stata incardinata al Senato, come prassi costituzionale vuole, in soli 6 minuti e con "ben" 11 senatori su 315, numeri che sembrano indicare l'interesse reale che la classe politica sembra avere nei riguardi di una manovra (aggiuntiva) che "metterà le mani in tasca" ai cittadini.

La seduta convocata per la comunicazione formale della presentazione da parte del Governo della manovra correttiva (aggiuntiva) da 45,5 miliardi di euro si è aperta, in Senato, alle ore 16:30 e si è chiusa alle ore 16:36. Sei minuti e 11 senatori (7 dell'opposizione e 4 della maggioranza) per incardinare una manovra che verrà discussa nei prossimi giorni. La settimana prossima il testo della manovra sarà assegnato prima alle commissioni Affari costituzionali per il parere di costituzionalità, per poi passare alla Bilancio in sede referente. L'approdo in Aula è previsto invece per il 5 settembre. La seduta dell'Assemblea del Senato "rappresenta un adempimento costituzionalmente dovuto", spiega in una nota l'ufficio stampa di Palazzo Madama, a sottolineare che in realtà quella di ieri era solo una formalità necessaria per l'inizio dell'iter parlamentare. Venire comunque a conoscenza che su 315 senatori solo 11 erano al loro posto, di lavoro, da qualche cittadino potrebbe essere forse interpretato come un segno di totale disinteresse verso una manovra che andrà a toccare portafogli e, probabilmente, diritti, visto che in discussione ci sono anche delle misure che riguardano la contrattazione aziendale, solo per fare un esempio. Sui giornali montagne di dichiarazioni, dall'opposizione come dai "frondisti" del centrodestra, che gridano all'iniquità e promettono battaglia, a patto però, penserà probabilmente qualcuno, che inizi dopo le vacanze.

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