le notizie che fanno testo, dal 2010

Manovra: fiducia al Senato. Italia è il maggior rischio per l'Europa

Il Senato ha approvato la fiducia posta dal governo sul testo del maxi emendamento della manovra. Esulta la maggioranza mentre l'opposizione avverte che l'Italia è "l'area di maggior rischio per l'Europa e per l'euro", come spiega Luigi Zanda (PD). E fuori Palazzo Madama scontri tra manifestanti e polizia.

Il Senato ha approvato la fiducia posta dal governo sul testo del maxi emendamento (http://is.gd/gjlVV6) della manovra (con 165 "sì", 141 "no" e 3 astenuti). Oggi si voterà, sempre in Senato, per il testo complessivo, mentre la manovra approderà alla Camera sabato, probabilmente blindata. "Il governo - spiega Gasparri durante la sua dichiarazione di voto - ha deciso per la fiducia alla luce delle modifiche decise dopo che il Presidente della Repubblica ha auspicato un rafforzamento della manovra". Durante la dichiarazione di voto, Luigi Zanda, vicepresidente dei senatori democratici, ha ricordato invece le parole di Mino Martinazzoli, l'ultimo segretario della DC (Democrazia Cristina) morto pochi gioni fa (4 settembre) quado gli "capitò di dire qualcosa che descrive perfettamente la condizione dell'Italia d'oggi. Diceva Martinazzoli: 'La nave è ormai in mano al cuoco di bordo e ciò che trasmette il megafono del comandante non è la rotta, ma ciò che mangeremo domani' - con Zanda che ha chiuso il discorso con un - Cacciamo il cuoco di bordo". Il duro intervento di Zanda sottolinea infatti che "un mese fa, in Parlamento, è stato lo stesso Berlusconi a sostenere che la nostra economia è solida e che la colpa è tutta dei mercati - aggiungendo che - La manovra è figlia di questa assenza di consapevolezza, delle tensioni con Tremonti, degli egoismi di Bossi, degli scontri nella maggioranza". Zanda continua affermando che "i mercati lo hanno capito. Hanno capito che l'Italia è molto malata e non riesce a crescere perché da troppo tempo non è governata. I mercati sanno che senza crescita il nostro debito non diminuirà mai" spiegando che il "giudizio politico negativo" che l'UE ha riguardo "la natura di Berlusconi" fa "dell'Italia l'area di maggior rischio per l'Europa e per l'euro". "L'Italia sta sprofondando in un baratro" avverte il vicepresidente dei senatori del PD, sottolineando ch nessuna manovra potrà ridare fiducia ai mercati se "il Presidente del Consiglio è giudicato inaffidabile, ricattabile e addirittura inavvicinabile". E mentre al Senato la maggioranza esultava per il voto di fiducia e l'opposizione faceva intendere che nei prossimi anni in Italia non ci sarà solo un grosso periodo di austerity ma anche un cambiamento epocale che muterà profondamente gli stili di vita degli italiani (e si suppone non in meglio), fuori da Palazzo Madama si sono creati dei forti momenti di tensione, con alcuni manifestanti che protestavano contro il provvedimento che si andava a votare. Sembra che i contestatori abbiano ad un certo punto lanciato uova ma anche fumogeni, cercando di avanzare verso il Senato, prontamente bloccati dalla polizia che ha ristabilito la calma. Il provvedimento più "iniquo", come spesso lo ha definito Susanna Camusso della CGIL, è quello che va a modificare l'articolo 8 della manovra, ormai ribattezzato dei "licenziamenti facili". Sempre Zanda evidenzia che con "le gravi lesioni allo Statuto dei lavoratori imposte con l'art. 8 della manovra, il Governo ha mostrato di non aver compreso che senza una forte coesione nazionale non usciremo mai dalla crisi" aggiungendo che "negli ultimi tre anni non c'è stato un solo atto del ministro Sacconi che avesse come obiettivo la coesione e l'unità. Al contrario, non si contano gli atti e le iniziative di divisione e di rottura - concludendo - Chiamiamo col suo vero nome questa vicenda dell'articolo 8. E' una risposta maligna alla firma unitaria del 28 giugno. E' l'atto che serviva per cancellare gli effetti di un'unità così faticosamente ritrovata".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: