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Manovra: cosa cambia da pensioni a catasto

La Commissione Bilancio del Senato sta esaminando gli emendamenti introdotti nella manovra correttiva. Approvato l'innalzamento a 65 anni dell'età pensionabile delle donne della pubblica amministrazione e novità per le compravendite immobiliari.

Ieri la Commissione Bilancio del Senato avrebbe dovuto finire l'esame della manovra correttiva, ma si è presa un giorno in più, quello di oggi, per risolvere tutte le questioni. In Aula, quindi, la manovra correttiva arriverà mercoledì 7 luglio.
Finora è stato approvato il pacchetto sulle pensioni (anche perché la UE non aveva dato molte possibilità di uscita). Quindi l'emendamento che prevede l'innalzamento dal 2012 a 65 anni dell'età pensionabile delle donne della pubblica amministrazione è stato approvato.
Il famoso "refuso" che stabiliva che non bastavano 40 anni di contributi per accedere alla pensione è stato cancellato come promesso dal Ministro Sacconi. Partirà dal 2015, comunque, l'adeguamento dell'età pensionabile alle aspettative di vita, il che vorrà dire che bisognerà attendere tre mesi di più per poter andare in pensione. Una seconda revisione ci sarà poi nel 2019, anziché nel 2016 come originariamente era stato presentato.
Un altro emendamento che si sta prendendo in esame è quello riguardante il "classamento" degli immobili. Da una parte i Comuni avranno la facoltà di attivare autonomamente le procedure di revisione dei valori catastali, in modo tale da evidenziare variazioni edilizie non registrate. Dall'altra si introdurranno delle modifiche che andranno ad incidere sulle compravendite immobiliari. Per vendere (e acquistare) un immobile si potrà richiedere una attestazione sulla conformità fra contratto e dati catastali.
Per quanto riguarda le casse di previdenza e assistenza privatizzate non ci saranno tagli.
Novità fiscali in discussione anche per i fondi immobiliari chiusi e le reti di impresa.

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