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Manovra approvata alla Camera. Ma basterà?

La manovra è stata approvata alla Camera. Ora manca solo la firma di Napolitano per farla diventare legge. Ma basterà per raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013. Probabilmente, no.

Come previsto, la manovra è stata approvata alla Camera attraverso il voto di fiducia, anche se quando fu presentata a Ferragosto si era escluso l'utilizzo di tale strumento di votazione. Ora il decreto passerà nella mani del Presidente della Repubblica, che nella giornata di ieri ha incontrato Silvio Berlusconi e Gianni Letta, per la firma. Una volta pubblicata sulla Gazzetta ufficiale, la manovra sarà legge. Ma basterà? E' questa la domanda che comincia già a circolare fuori e dentro il Parlamento. Per diversi analisti la risposta è "no". La Commissione europea ha già spiegato che "l'Italia deve essere pronta a prendere misure aggiuntive qualora le entrate derivanti dal fisco siano minori di quanto previsto e se vi fossero difficoltà a tagliare la spesa come stabilito". E anche se il dipartimento delle Finanze sulla lotta all'evasione fiscale diffonde che nel periodo gennaio-luglio 2011 le entrate sono aumentate di "un +1.167 milioni rispetto al 2010", in molti non credono che questo malcostume tutto italiano potrà essere sradicato in così poco tempo, poiché il pareggio del bilancio deve avvenire entro il 2013. E visto, conseguentemente, che per raggiungere il pareggio di bilancio lo Stato non potrà spendere più di quanto incassa, non sembra difficile immaginare che in questi anni la spesa pubblica diminuirà vertiginosamente. Se a questo si aggiunge che nella manovra "non c'è nulla per tornare a crescere" come afferma Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, e non solo, per gli italiani (che però non sembrano ancora renderse conto) si prospettano anni di radicali cambiamenti, soprattutto nello stile di vita.

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