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Bonus 80 euro in busta paga da maggio a rischio. Senato: mancano coperture

Il bonus da 80 euro in busta paga per i dipendenti che scatterebbe da maggio (che spettano a chi guadagna fino a 25mila euro) potrebbe essere a rischio. I tecnici del Senato avvertono il governo Renzi che non ci sarebbero le coperture. All'orizzonte una manovra correttiva?

I tecnici del Servizio Bilancio del Senato non sono affatto convinti che il decreto Irpef, quello del bonus che metterà 80 euro in più in busta paga dal 25 maggio ai lavoratori dipendenti fino a 25mila euro, abbia le coperture necessarie. Per finanziare l'aumento di stipendio, infatti, Matteo Renzi e il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan hanno aumentato dal 20% al 26% le aliquote sulle rendite finanziarie, ma i tecnici del Senato avvisano che le cifre del gettito potrebbero essere più basse del previsto a causa dell'effetto di sostituzione, cioè i capitali potrebbero essere spostati su investimenti alternativi. Inoltre, non è garantito neanche l'automatismo che porterebbe più soldi nelle casse dello Stato dall'IVA che verrebbe pagata a seguito dello sblocco dei pagamenti dei debiti della Pubblica amministrazione. A rischio di incostituzionalità inoltre l'aumento delle imposte sulla rivalutazione delle banche delle quote di Bankitalia, mentre i tecnici avvertono il governo Renzi che a causa dell'abbassamento dell'Irap previsto del decreto lo Stato potrebbe incassare molto meno del previsto. Il decreto Renzi-Padoan sembra quindi di fatto bocciato dai tecnici, ed ora si attende una replica da Ministero del Tesoro per capire se il governo intenderà comunque percorre questa strada. In questo caso, all'orizzonte potrebbe quindi prefigurarsi una manovra correttiva, se le mancate coperture del provvedimento come rilevato dai tecnici del Senato risulteranno esatte.

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