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Berlusconi: manovra estiva da 3 miliardi. Su 40 mld, come chiede UE

Berlusconi invita gli italiani a non preoccuparsi, perché la manovra estiva sarà solo di 3 miliardi o poco più, e non di 33 miliardi come ipotizza un giornalista. Ma il premier ricorda anche che l'Italia sta seguendo le indicazioni dell'UE, che però parla di 40 miliardi, come spiega Damiano (PD).

Durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio Berlusconi assicura tutti gli italiani che sulla correzione dei conti pubblici non c'è "niente di preoccupante". A chi chiede se è vera l'ipotesi che entro settembre ci potrebbe essere una correzione dei conti pubblici da almeno 33 miliardi, Silvio Berlusconi infatti risponde: "Non sono 33 miliardi per niente, state tranquilli, inutile andare a preoccupare i cittadini per cose che non sono vere, andremo avanti con uno 0,7-0,8 di Pil, non c'è da preoccuparsi - spiegando - Quest'anno, prima dell'estate, credo che interverremo con un'opera di manutenzione del bilancio di quest'anno, che sarà di qualche miliardo, probabilmente intorno ai 3 miliardi. E poi provvederemo, negli anni a venire, sempre con gli stessi interventi già prodotto negli anni passati". Il premier Berlusconi infatti ricorda che "si tratta di aderire all'indicazione che la Commissione Europea ha proposto al Consiglio dei capi di Stato e di governo, e che questi hanno valutato positivamente, di portare i nostri bilanci in pareggio entro il 2014". Sulla questione, e sulle affermazioni di Silvio Berlusconi, interviene però Cesare Damiano, capogruppo del PD nella Commissione Lavoro della Camera dei deputati, domandando (retoricamente): "Quando finirà Berlusconi di raccontare favole agli italiani?". "Nuovi inganni non sono più tollerati, lo abbiamo già visto dall'esito del voto amministrativo" continua Damiano, che spiega: "Mentre l'Europa ci chiede una manovra da 40 miliardi e Tremonti continua a praticare i tagli lineari alla spesa, Berlusconi minimizza e promette la manovretta da 3 miliardi: una sforbiciata e via". "Cosi' non si governa un Paese - conclude Cesare Damiano - Infatti, l'Italia va allo sfascio e Confindustria dichiara, giustamente, che una crescita all' 1% è 'troppo bassa'. Tutto questo dovrebbe essere sufficiente a convincere il premier che il suo governo è ormai scaduto".

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