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Atteso vertice Berlusconi-Bossi, per versione definitiva della manovra

La manovra di Ferragosto era stata presentata agli italiani in una maniera ma dal vertice Berlusconi-Bossi ne uscirà probabilmente un'altra, anche se le modifiche paventate continuano a non piacere ad opposizione e parti sociali.

La manovra di Ferragosto era stata presentata agli italiani in una maniera, con tanto di polemiche perché "dettata" dalla famosa lettera della BCE di cui ormai sembra essersi perso il ricordo. Da allora, però, tante cose sembrano essere cambiate, nella manovra, poiché scontentava diversi componenti della maggioranza, compresi alcuni ministri che l'avevano però precedentemente votata. Il termine di presentazione degli emendamenti sta per scadere, ma dal vertice in programma per lunedì tra Silvio Berlusconi e Bossi uscirà il "nuovo testo" della manovra con tutte le modifiche del governo. Lo stesso che aveva approvato il decreto precedente. Anche il ministro degli Interni Roberto Maroni assicura da Rimini che "l'incontro di lunedì tra Berlusconi e Bossi per trovare una intesa sulla manovra sarà risolutivo - aggiungendo che - In quell'occasione verrà raggiunto l'accordo che porterà alla versione definitiva della manovra". E nella versione definitiva della manovra sembra proprio che ci sarà un aumento dell'IVA al 21% (che lo stesso premier Berlusconi solo pochi giorni fa aveva escluso categoricamente), una riduzione (se non la cancellazione) del contributo di solidarietà, e nessuna riforma delle pensioni, come voluto dalla Lega Nord, che ha ottenuto anche un drastico ridimensionamento dei tagli agli enti locali. Emma Marcegaglia pensa che anche "quel poco di tagli alla politica" saranno ridotti. Ma i saldi devono rimanere invariati, lo ha sottolineato Berlusconi e non solo, e così pare che la manovra sarà "fatta sostanzialmente di aumento di tasse", come ritiene sempre il numero uno di Confidustria, e di diminuzioni di diritti, visto che nessuno sembra intenzionato ad eliminare quei provvedimenti che posticiperanno, per esempio, di due anni il TFR, sospenderanno le tredicesime ai dipendenti pubblici e modificheranno l'articolo 8 sulla contrattazione aziendale. Nella manovra, probabilmente, rimmarrà anche quella norma che "colpisce l'identità e la storia del nostro Paese, ne indebolisce la memoria e rappresenta un grave limite per il futuro", come denuncia la CGIL, e cioè quel provvedimento che accorperà alla domenica le feste della Liberazione, del Lavoro e della Repubblica italiana.

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