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Violenze piazza: funzionari polizia chiedono proiettili di gomma. E numero identificativo?

L'Associazione nazionale funzionari di polizia nel presentare il testo "Dieci anni di ordine pubblico" chiede che venga "valutato l'uso di proiettili di gomma che hanno grande efficacia deterrente contro i violenti" durante le manifestazioni di piazza. Nessun accenno invece, a quanto pare, sull'introduzione del numero identificativo per gli agenti.

L'Associazione nazionale funzionari di polizia ha presentato questa mattina presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri il testo "Dieci anni di ordine pubblico" che "si propone di offrire al lettore un'analisi socio-statistica degli ultimi dieci anni di gestione dell'ordine pubblico, attraverso l'elaborazione delle conoscenze e dei dati raccolti sulle principali tipologie di manifestazioni di piazza che hanno avuto luogo nel nostro Paese".
In particolare, "lo scopo perseguito è quello di partecipare, anche attraverso spunti propositivi e critici, al dibattito sul ruolo della gestione dell'ordine pubblico nel più ampio contesto della sicurezza, al fine di garantire 'il diritto di manifestare come quello di dare legalità e sicurezza a tutti gli altri cittadini' ".
Anche per questo, Lorena La Spina, segretario nazionale dell'Anfp, lamenta il fatto che spesso "gli sfollagente di gomma si rivelano insufficienti a contenere i manifestanti" e per questo chiede che venga "valutato l'uso di proiettili di gomma che, se di tipo adeguato e affidati a personale rigorosamente addestrato, sono innocui ma hanno grande efficacia deterrente contro i violenti". La Spina auspica anche l'avvio di una sperimentazione di "fucili 'marcatori', armi ad aria compressa che sparano sfere di plastica contenenti vernice colorata, per rendere possibile l'identificazione dei facinorosi e dei violenti, anche una volta cessata l'emergenza". Poiché viene esortata anche la modifica delle "uniformi utilizzate nei servizi di ordine pubblico, con idonei accessori paracolpi" c'è chi già sottolinea che sarebbe l'occasione buona anche per aggiungere un numero univoco, in maniera tale che l'agente possa venir identificato "anche una volta cessata l'emergenza".

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