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Proteste contro la manovra: lanciato anche il "cuore grondante sangue"

Davanti alla Camera, mentre si votava per l'approvazione della manovra, un gruppo di manifestanti dei Cobas si è riunito per protestare contro i provvedimenti adottati, finendo con lanciare dalle bombe carta ai cuori di vitello, metafora del "cuore grondante sangue" di Silvio Berlusconi.

Mentre alla Camera si votava per l'approvazione, avvenuta, di quella manovra che sembra cominciare a soddisfare l'Europa ma non chi ne farà le spese (letteralmente), davanti a Montecitorio un gruppo di manifestanti dei Cobas e della sinistra radicale si sono riuniti per protestare contro i provvedimenti adottati, finché la situazione non è degenerata. In concomitanza delle dichiarazioni di voto, i manifestanti hanno cominciato a lanciare fumogeni, bombe carta, fuochi d'artificio ma anche gavettoni (uno dei quali pare abbia centrato Andrea Ronchi uscito per cercare di calmare gli animi), uova e cuori di vitello, metafora del "cuore grondante sangue" di Silvio Berlusconi, quando descrisse la manovra. La polizia, in assetto antisommossa, ha effettuato le cosiddette "cariche di allegerimento" ed è riuscita poco dopo a disperdere i manifestanti, che si sono in seguito diretti, organizzati in un corte spontaneo, verso il Colosseo. Durante il passaggio nelle vie limitrofe a Montecitorio, sono stati rovesciati cassonetti e pare danneggiati alcuni motorini. Molti commercianti, impauriti, hanno abbassato le saracinesche dei negozi. Quella di ieri pomeriggio sembra essere una anticipazione di ciò che potrebbe accadere in autunno, visto che Luca Cafagna dell'Unicommon Roma afferma che contro "una manovra non condivisa che colpisce giovani precari e non favorisce sviluppo" serve "una grande mobilitazione in vista dell'appuntamento del 15 ottobre". I manifestanti hanno contanto, tra di loro, almeno una decina di feriti, e dopo un breve comizio si sono sciolti.

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