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Presidio Montecitorio: 100 giorni di sciopero della fame. Per tutti

Il 12 ottobre il Presidio Permanente davanti Piazza Montecitorio ha indetto una "grande assemblea pacifica e apartitica" per "pretendere il rispetto dei principi fondamentali della democrazia". Con loro anche Gaetano Ferrieri, in sciopero della fame dal 4 giugno nella indifferenza dei media mainstream.

Dal 4 giugno, da oltre quindi 100 giorni, davanti Piazza Montecitorio a Roma vi è un gruppo di cittadini italiani che presidia la piazza in maniera permanente, con alle spalle nessun partito, movimento o sindacato. E per questo motivo, probabilmente, la notizia è dai più ignorata, soprattutto dai grandi media mainstream. Al contrario, come sottolineano anche dal loro blog (www.presidiomontecitorio.it) "l'attenzione della stampa estera è stata impressionante", e che tra le altre cose si sta chiedendo come mai "gli italiani non stanno reagendo" alla crisi economica e alla spesso pessima gestione della res pubblica. In mezzo a questo gruppo di cittadini vi è anche Gaetano Ferrieri, un uomo di 54 anni, di Venezia, che sempre dal 4 giugno è in sciopero della fame. E la sua protesta, come viene sottolineato in un volantino (stampato da un cittadino di propria iniziativa per cercare di divulgare la notizia), viene portata avanti PER TUTTI GLI ITALIANI. Che però continuano a rimanere indifferenti. La presenza del presidio permanente a piazza Montecitorio è sostenuto non solo per dire basta alla casta politica e alla crisi economica che attanaglia le famiglie e i giovani, ma anche dalla presentazione di 3 petizioni in base all'Art. 50 della Costituzione Italiana che stabilisce come "tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità". E questo gruppo di cittadini ha deciso di rivendicare un proprio diritto. Come riporta il loro sito, le petizioni in breve chiedono: "Riduzione dei compensi di parlamentari e amministratori pubblici di almeno il 50% (i soggetti interessati sono circa 500.000 e non 900 come sbandierano dicendo che non si risolve niente. Questo provvedimento da solo porterebbe ad un risparmio annuo di 12 MILIARDI DI EURO!!!)" "Riforma elettorale con elezione diretta del candidato", facendo notare che "l'attuale legge elettorale è anticostituzionale, FUORI LEGGE" perché in base all'Art. 56 della Costituzione Italiana "la Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e DIRETTO" E infine: "Scioglimento delle Camere", evidenziando che "all'interno delle attuali Camere sono venuti a mancare i requisiti previsti dagli Art. 54 e 66 della Costituzione Italiana", che sanciscono non solo come "Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi" ma anche che "i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge", ricordando che "ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità". Il presidio sottolinea che sta ancora aspettando "una risposta positiva", e che per questo continuerà a protestare in maniera assolutamente pacifica, nel rispetto " degli Art. 16, 17 e 18 della Costituzione Italiana". Per mercoledì 12 ottobre è stata quindi indetta una grande assemblea pacifica e apartitica, auspicando che finalmente tutti i cittadini scendano in piazza per "rivendicare i nostri diritti e pretendere il rispetto dei principi fondamentali della democrazia". Ma anche, si potrebbe aggiungere, per mostrare un po' di rispetto ad un uomo che, attraverso uno sciopero della fame, rischia la vita non solo per i propri ideali ma anche per quelli che troppi italiani hanno dimenticato.

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