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No Monti Day: manifestazione a Roma 27 ottobre per la democrazia

Ad un anno di distanza dalla manifestazione del 15 ottobre che mise ferro e fuoco la Capitale (allora c'era Silvio Berlusconi), ecco che organizzazioni e movimenti indicono il "No Monti Day" per dire "no all'attacco autoritario alla democrazia".

Ad un anno di distanza dalla manifestazione del 15 ottobre che mise ferro e fuoco la Capitale contro il governo Berlusconi, ecco che diverse organizzazioni sindacali e sociali, nonché movimenti politici e civili, stanno preparando per il 27 ottobre 2012 il No Monti Day. La manifestazione, che si svolgerà a Roma a partire dalle 14:30 a Piazza della Repubblica, avrà carattere nazionale e stavolta la protesta sarà diretta tutta contro la politica che sta portano avanti il governo Monti. Dopo aver accettato la candidatura a premier di Mario Monti da parte di Giorgio Napolitano, che ha di fatto interrotto il principio democratico dell'alternanza politica tramite consenso elettorale, le organizzazioni e i movimenti che hanno indetto il No Monti Day tirano quindi le somme di un anno di politica tecnocratica. La manifestazione del 27 ottobre a Roma è infatti per dire:
- NO a Monti e alla sua politica economica che produce precarietà, licenziamenti, disoccupazione e povertà, no alle controriforme liberiste, oggi e domani;
- NO all'Europa dei patti di stabilità, del Fiscal Compact, dell'austerità e del rigore, che devastano da anni la Grecia e ora L'Italia;
- NO all'attacco autoritario alla democrazia, no alla repressione contro i movimenti ed il dissenso, no allo stato di polizia contro i migranti;
- SI al lavoro dignitoso, allo stato sociale , al reddito, per tutte e tutti, nativi e migranti;
- SI ai beni comuni, alla scuola e alla ricerca pubblica, alla salute e all'ambiente, a un'altra politica economica pagata dalle banche, dalla finanza dai ricchi e dal grande capitale, dal taglio delle spese militari e dalla cancellazione delle missioni di guerra, dalla soppressione dei privilegi delle caste politiche e manageriali, sì alla cancellazione di tutti i trattati che hanno accentrato il potere decisionale nelle mani di una oligarchia;
- SI alla democrazia nel paese e nei luoghi di lavoro, fondata sulla partecipazione, sul conflitto e sul diritto a decidere anche sui trattati europei.

Il No Monti Day è organizzato per "per mostrare che, nonostante la censura del regime informativo montiano, c'è un'altra Italia che rifiuta la finta alternativa tra schieramenti che dichiarano di combattersi e poi approvano assieme tutte le controriforme, dalle pensioni, all'articolo 18, all'IMU, alla svendita dei beni comuni, così come c'è un'altra Europa che lotta contro l'austerità e i trattati UE - si legge nel manifesto politico che annuncia la mobilitazione del 27 ottobre a Roma - Un'altra Italia che lotta per il lavoro senza accettare il ricatto della rinuncia ai diritti e al salario, che difende l'ambiente ed il territorio senza sottomettersi al dominio degli affari. Un'altra Italia che lotta per una democrazia alternativa al comando autoritario dei governi liberisti e antipopolari europei primo fra tutti quello tedesco, della BCE della Commissione Europea e del FMI, del grande capitale e della finanza internazionale". Gli organizzatori del No Monti Day invitano però "l'opposizione sociale a Monti e a chi lo sostiene" a "scendere in piazza a mani nude e a volto scoperto". La manifestazione del 27 ottobre a Roma si concluderà quindi a Piazza San Giovanni con una grande assemblea popolare, dove si potrà liberamente discutere di come dare continuità alla mobilitazione.

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