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Indignados: da Spagna a Italia con Anonymous. Si lavora al manifesto

Gli "indignados" spagnoli non mollano la piazza e contagiano i giovani di tutta Europa. Anche in Italia si cerca la "Puerta del Sol", la rivoluzione civile e nonviolenta per cambiare il Paese. La rete comincia a ribollire, i social network si scaldano e, su Google Docs spunta il "manifesto".

Gli "indignados" italiani sono tanti ma forse non abbastanza per replicare una "Puerta del Sol" italiana, o almeno per "appropriarsi" di una piazza per parecchi giorni. Certo, questo è ancora da vedere, e l'inizio della "rivolta italiana" potrebbe essere solamente da vecchio diesel "testacalda". Il fatto che migliaia di giovani non si siano riversati immediatamente nelle piazze non significa che l'"Italian Revolution", come è chiamata "internazionalmente" sui social network, non possa divampare nel nostro Paese. Certo che l'Italia, rispetto alla Spagna, vuoi per la nota mitridatizzazione sociale, vuoi per una certa parte della popolazione colpita dalla "sindrome di Stoccolma", porta gli entusiasti della "rivolta" a fare i conti con l'indifferenza dei più. Ma lo "zoccolo duro" non demorde e organizza. E' il caso dell'anonimissimo movimento Anonymous che nel suo blog (http://is.gd/g9onuL) parla chiaro e con senso dell'organizzazione: "Questa rivoluzione è diversa dalle altre, è una pausa di riflessione che tutti noi ci dobbiamo concedere. DOBBIAMO scendere in PIAZZA, aggregarci, e iniziare a fare la vera italianrevolution. Per chi ha una connessione fissa Wind - Tim - Vodafone e un tablet/cellulare abilitato : Unitevi al vostro gruppo cittadino e iniziate a filmare in live con una connessione Livestream.com o Ustream.com. Per chi ha un contatto Facebook o Twitter con molti contatti: Iniziate a condividere i link dei vari video postati su questa pagina, condividete il link di questa pagina, e condividete tutto quello che potete con questa tag italianrevolution. Per chi abita all'estero : Postate vostri messaggi di dissenso, scritti o video, si questa bacheca o con la tag #italianrevolution su Twitter. Per chi non ha ancora un gruppo cittadino : Apritelo voi!!!". E Anonymous centra la "sostanza" della rivoluzione spagnola, senza la quale, quella Italiana sembrerà solamente una passeggiata di salute, invitando difatti a "Creare campi momentanei nelle piazze dei vostri centri cittadini, e rimanerci". Dal suo post Anonymous segnala il manifesto italiano. già segnalato su Twitter, "in lavorazione" raggiungibile con attraverso questo link (http://bit.ly/l2xUcH). Ogni rivoluzione ha infatti un suo manifesto, e nel terzo millennio è buona regola che sia "condiviso" e "partecipato" in "tempo reale" grazie alla tecnologia (portatrice formidabile di "parole d'ordine" e di virgolette annesse). Il Manifesto di Italian Revolution consiste in un documento Google Docs, con annesso anche un forum (italianrevolutionforum.forumfree.it) a disposizione. Nella premessa al Manifesto Italiarevolution si legge: "Questo è un esperimento nato nella notte del 20 maggio 2011 ed è un tentativo di 'applicazione delle facoltà superiori del cervello' (un modo fine per dire che qui si produce cultura) 2.0". Twitter intanto si riempie di "hashtag" ovvero delle parole precedute da un "cancelletto" che servono come "tag" per seguire il filo dei discorsi sulla piattaforma di microblogging. Quello degli indignados italiani è "italianrevolution" e "svegliaitalia" (chiaramente preceduti dal "cancelletto"). Quindi anche in Italia si tenta questa "rivoluzione alla spagnola", civile e nonviolenta, consapevoli che, se in questo Paese i giovani non la faranno ora, il "mai più" incomberà sulle coscienze.

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