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Fiom, Landini: Marchionne riapra trattativa. Difendere articolo 18

A Roma grande manifestazione della Fiom contro le decisione del governo sulla riforma del mercato della lavoro e la Fiat. In piazza anche NO TAV e molti studenti. PD assente, ma non qualche iscritto al partito.

Grande manifestazione a Roma della Fiom, con un corteo che terminerà a Piazza San Giovanni dove in chiusura parleranno i rappresentanti del sindacato dei metalmeccanici. Tra i manifestanti campeggia anche una grande piovra con la scritta "Finanza globale", dai cui tentacoli spuntano le facce della Merkel come quella di Obama. Maurizio Landini, leader della Fiom, si rivolge subito all'amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne, invitandolo a rendersi finalmente "disponibile a riaprire una trattativa vera, a fare investimenti concreti in Italia e soprattutto a garantire le libertà sindacali". E se la CGIL chiede che nell'incontro che "ci sarà tra governo e Marchionne" il 16 marzo "si faccia finalmente chiarezza su piani e prospettive della Fiat", in piazza a Roma per il segretario confederale del sindacato guidato da Susanna Camusso, Vincenzo Scudiere, non è stato facile prendere la parola. Scudiere è stato infatti accolto tra fischi e insulti, tra cui una serie di "buffone buffone", appellativo probabilmente indirizzato non tanto al sindacalista ma per quello che rappresenta. I manifestanti non sembrano infatti apprezzare come la CGIL sta portando avanti la trattativa con il governo per la riforma del mercato del lavoro, in particolar modo riguardo la modifica dell'articolo 18. Maurizio Landini è invece chiaro su questo punto: "La manifestazione di oggi dice proprio che accordo vogliamo" in merito alla riforma del lavoro, e cioè la richiesta al governo di togliere dal tavolo della trattativa l'articolo 18. Richiesta che probabilmente rimmarrà inascoltata, come quella di molti altri cittadini, visto che la linea tracciata dal governo Monti sembra essere quella del dialogo ma solo se alla fine le parti convengono su quanto già stabilito dall'esecutivo.
Emblematico, infatti, anche l'atteggiamento contro i NO TAV, dove c'è Mario Monti che afferma che andrà "avanti con convinzione" (http://is.gd/MqL5UA) riguardo al progetto dell'Alta Velocità mentre Giorgio Napolitano si rifiuta di incontrare gli amministratori contrari al TAV perché sono "decisioni" che non gli "competono", pur facendo trasparire la propria posizione riguardo al progetto della tratta Torino-Lione quando rivolge "il più caldo appello a quanti restano non convinti della pur rilevante importanza, per l'Italia e per l'Europa, di quell'opera, affinché desistano da comportamenti inammissibili".
In piazza con la Fiom anche molti manifestanti NO TAV, che hanno causato la defezione dalla manifestazione del PD. Nonostante questo, al corteo sembra che abbiano partecipato numerosi iscritti del Partito Democratico. I cronisti di repubblica.it (http://is.gd/Xib107) hanno intercettato un gruppo proveniente da Modena che affermano come il segretario Pier Luigi Bersani "sta sbagliando e ha sicuramente qualche problema".
Alla manifestazione della Fiat partecipa invece Sinistra ecologia e libertà e l'Italia dei Valori. Nichi Vendola da Facebook pensa che "chiunque non sia venuto qui oggi abbia perso qualcosa di importante - spiegando - Oggi qui c'è molto popolo democratico e questa è la cosa più importante. Non possiamo pensare di salvare il Paese senza un'alleanza con questo popolo. Se uno mi dice qual è la tua coalizione, lasciamo da parte le sigle, la mia coalizione è questa qua". Antonio Di Pietro, sempre attraverso il social network di Mark Zuckerberg, scrive invece che l'IdV è "in piazza con i lavoratori, per la difesa dei diritti, del lavoro, della democrazia e della Costituzione".
Non ci sono stati momenti di tensione, che se questi si temevano all'inizio della manifestazione. Un gruppo di manifestanti ha lanciato delle uova contro una banca del gruppo Intesa San Paolo a piazza Indipendenza, affiggendo un manifesto con la scritta: "Con l'augurio di un fallimento ad altà velocità". Un gruppo di studenti, scesi in piazza affianco della Fiom ma anche in solidarietà dei NO TAV, si era invece staccato inizialmente dal corteo principale, per poi rifluirvi in vista della chiusura della manifestazione, a San Giovanni. Il gruppo era arrivato a via dell'Amba Aradam davanti la sede Inps, accendendo dei fumogeni e bloccando il traffico. Sul posto sono immediatamente confluiti forse dell'ordine in assetto antisommossa e blindati. Azione a sorpresa, invece, del Movimento Lotta per la casa di Roma che verso mezzogiorno ha tentato di occupare il segretariato generale della Presidenza del Consiglio. Dal palazzo però sono usciti un gruppo di agenti in assetto antisommossa che li ha allontanati dall'ingresso, anche se per un po' i manifestanti hanno bloccato il traffico in via della Mercede, a pochi metri da Palazzo Chigi. Un video girato dall'inviato di repubblica.tv Francesco Cocco immortala la protesta e la conseguente "carica" (http://is.gd/CMGULa).

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