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Colpisce con casco 15enne, si costituisce: "Non reggo al rimorso"

Si è autodenunciato il ragazzo che il 14 dicembre, durante gli scontri a Roma, ha colpito con un casco in pieno volto un 15enne, Cristiano, portandolo all'ospedale. Il legale spiega che da allora non riesce a dormire per i sensi di colpa.

Il ragazzo ripreso il 14 dicembre durante gli scontri a Roma, mentre aggrediva il 15enne Cristiano colpendolo con violenza al volto con un casco, si è autodenunciato alla Procura a Roma.
IL ragazzo ha vent'anni, è un precario ma la procura fa sapere che non è ancora formalmente indagato perché finora il legale del ragazzo ha presentato solamente una "dichiarazione nella quale si assumeva la responsabilità dell'accaduto", come si legge nel comunicato diffuso dalla famiglia.
"Adempiendo ad un dovere morale ed al fine di appagare le giuste richieste della famiglia di Cristiano, ferito durante la manifestazione del 14 dicembre - si legge nella nota - il ventenne (...) ha presentato sabato scorso alla Procura della Repubblica di Roma a mezzo dei suoi avvocati, una dichiarazione nella quale si assumeva la responsabilità dell'accaduto. I genitori di (...) e lo stesso ragazzo, partecipi della preoccupazione della famiglia di Cristiano, chiedono di potersi incontrare privatamente con gli stessi".
"Cristiano ha riportato un ematoma cerebrale di otto millimetri, ha una frattura scomposta al setto nasale, una lieve frattura al lobo temporale, un occhio visibilmente pesto" spiega il padre al Fatto Quotidiano e per questo si ipotizza il reato di lesioni volontarie gravi. Ora Cristiano è in attesa di essere operato al setto nasale all'ospedale San Giovanni di Roma.
Il legale del presunto aggressore, l'avvocato T. M., spiega che il ragazzo "voleva semplicemente che il corteo non subisse rallentamenti, per portare così la protesta, la protesta di un precario, di un giovane che non ha un contratto stabile, davanti al Senato". L'avvocato afferma che il ventenne da quel giorno non riuscirebbe a dormire per i sensi di colpa sottolineando come in quel momento abbia "perso la testa".
"E' proprio quello che si definisce in gergo un cane sciolto - continua l'avvocato - Il suo è stato un atto sconsiderato, ma è un bravo ragazzo". La violenza gratuita del ragazzo, comunque, rimane purtroppo ben impressa nelle menti di chi ha visto il video (http://tinyurl.com/35p7gno).
Il legale dell'aggressore ci tiene a sottolineare che "nessuno l'aveva cercato, nessuno l'aveva identificato ma lui stesso, di sua iniziativa, ha deciso sabato scorso di autodenunciarsi" tanto che anche il padre di Cristiano afferma: "Da legale però posso dire che si tratta di un atteggiamento strategico che può premiare".

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