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Maltempo in Italia, allerta al Nord. Carrara: esonda Carrione, nessuna vittima

Torna il maltempo soprattutto in Nord Italia. Esonda il del fiume Carrione nella zona di Avenza, ma il sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, assicura che non si sarebbero state vittime mentre il disperso è stato ritrovato vivo. Disagi a Capri, ma anche a Roma dove è stato tagliato un pino di 25 metri pericolante. Sotto osservazione il bacino idrografico del fiume Taro, nel Parmense. llagamenti nel ponente di Genova. Resta alta l'allerta maltempo in Piemonte

Torna il maltempo soprattutto in Nord Italia. Esonda il del fiume Carrione nella zona di Avenza, ma il sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, assicura che non si sarebbero state vittime, dopo le prime indiscrezioni che riportavano la notizia di un morto e un disperso. E' stata trovata viva infatti anche la persona data per dispersa: si tratta di un operaio che era rimasto intrappolato in una fabbrica vicina al luogo dell'esondazione. Disagi a Capri, poiché a causa della mareggiata lungo la costa di Marina Piccola sono stati sospesi i collegamenti. Temporali e forte vento anche nella Capitale, con i vigili del fuoco che ha Roma hanno già effettuato una 50ina di interventi. Il traffico del centro è in tilt, anche perché è stata chiusa Via Dei Cerchi (tra Via di San Teodoro e Piazza della Bocca della Verità) a causa di un pino di 25 metri pericolante che è stato tagliato. Sotto osservazione il bacino idrografico del fiume Taro, nel Parmense, dove si sono registrati innalzamenti. La Protezione Civile Regionale ha attivato questa mattina la fase di preallarme per piena per i Comuni di Parma e di Fontanellato, Fontevivo, Noceto, Roccabianca, S.Secondo Parmense, Sissa Trecasali. Salvato dalla piena dell'acqua un clochard, mentre dormiva all'interno di una feritoia del ponte della ferrovia sul fiume Roja a Ventimiglia. Allagamenti nel ponente di Genova, con forti piogge soprattutto nel comune di Cogoleto. Resta alta l'allerta maltempo in Piemonte, e a Gavi circa 30 persone sono state costrette a dormire nei centri di accoglienza allestito nelle scuole, a causa del rischio frane.

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