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Maltempo Toscana, Rossi: stop patto stabilità, spendere per risparmiare sofferenze

"Bombe d'acqua" in Toscana, dove il maltempo sta causando frane, allagamenti e fiumi in piena. Violenti nubifragi colpiscono le province di Lucca, Siena, Firenze, Arezzo, Pistoia, Prato ed Empoli, e il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, lancia un appello ad Enrico Letta, Giorgio Napolitano e all'Europa: "Stop a patto di stabilità, non si può morire annegati per Maastricht".

"Oggi un pezzo di Toscana di nuovo sott'acqua, con ferite, sofferenze e ancora lutti" scrive il presidente della Regione Enrico Rossi, spiegando quindi di aver quindi "rivolto un appello al governo e all'Europa, non per chiedere più soldi ma per poter spendere - per la messa in sicurezza del territorio - tutti quelli che abbiamo senza più vincoli del patto di stabilità" perché "non si può morire annegati per Maastricht".

Frane, allagamenti e fiumi in piena. E' questa, infatti, la situazione in molte aree della Toscana, tanto che nel senese si conta già un morto. Mentre viene interrotta la ferrovia Lucca-Aulla, a preoccupare sono i fiumi Mugnone, Serchio e Ombrone, a rischio esondazione per quelle che in Toscana ormai si conoscono come delle vere e proprie "bombe d'acqua" che causano "danni e distruzioni alle infrastrutture, alle case, alle industrie, alle campagne, e persino morti" come sottolinea il presidente della Regione Enrico Rossi. E' da ieri sera, infatti, che il maltempo flagella la Toscana, causando situazioni critiche in provincia di Lucca, nella Media Valle del Serchio e in Garfagnana. In provincia di Siena, invece, è stato ritrovato il corpo di un uomo all'interno di un furgone finito in un canale di scolo, anche se la dinamica dell'incidente non è ancora chiara ed è da stabilire se a far uscire di strada la vettura sia stata la pioggia o un altro motivo.

L'abbondante pioggia ha provocato la chiusura della via Cassia, che è stata interrotta tra Monteroni d'Arbia e Buonconvento, e sempre nella zona di Siena si sono registrate frane tra Asciano e San Giovanni d'Asso. Nella provincia di Lucca, invece, i disagi maggiori si sono riscontrati lungo la via del Brennero, nel tratto dal Piaggione ad Angino, e in Alta Garfagnana, sempre a causa delle frane. Diversi allagamenti anche a Firenze, mentre la sua provincia guarda con preoccupazione l'Ombrone che ha ormai raggiunto oltre il terzo livello di guardia. Ad Arezzo, invece, i vigili del fuoco sono intervenuti per portare in salvo maestre e bambini rimasti intrappolati a causa dell'allagamento di una scuola. Allagamenti e frane anche a Pistoia, Prato ed Empoli, dove un fulmine si abbatte su una casa all'Anselmo ed i residenti sono stati ricoverati in ospedale.

Una situazione che la Toscana non sembra essere più in grado di gestire con i cordoni della borsa allacciati, tanto che Enrico Rossi rende noto: "Ho scritto al presidente del consiglio Enrico Letta, al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, della Commissione Ue e del Parlamento europeo, chiedendo due cose: un aiuto contenuto per far fronte alle urgenze; e poi, e prima di tutto, che gli investimenti per le opere per la sicurezza idraulica e idrogeologica siano tolti dal patto di stabilità". Rossi infatti precisa: "Regione ed Enti locali vogliono affrontare e risolvere i problemi di dissesto e assetto idraulico e idrogeologico con le proprie forze, con progetti mirati, spese contenute e tempi ridotti, in modo da ridurre notevolmente il rischio. Ma abbiamo bisogno di collocare queste spese fuori dai vincoli del patto di stabilità".

L'appello del presidente della Toscana prosegue: "Ai cittadini lo Stato deve per prima cosa garantire vita e sicurezza, compresa quella derivante dal rischio ambientale. Sul nostro territorio abbiamo già bloccato le costruzioni in tutte le zone ad alto rischio idraulico e approvato una nuova legge che prevede un consumo del territorio pari a zero. Ora bisogna spendere per il riassetto idraulico, per le casse di esondazione, per l'innalzamento delle dighe, il rafforzamento degli argini, per la manutenzione della rete idraulica minore. - concludendo - Questa volta la Toscana ha bisogno di essere aiutata. Non mettete tetti alla nostra voglia e capacità di fare per mettere questa bellissima regione in sicurezza. Non chiediamo altro. Siamo stufi di spendere per riparare i danni. Vogliamo spendere per prevenire: che poi è la strada per risparmiare risorse e sofferenze".

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