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Maltempo Messina: 3 morti. Ora "decade favola del Ponte sullo Stretto"

L'alluvione che ha colpito la provincia di Messina è una "tragedia che ricorda quella di Giampilieri". Il numero delle vittime è sceso a 3 (la ragazza di 24 anni è salva), e mentre la politica parla di prevenzione, si fa notare che "oggi più che mai decade la 'favola' del Ponte sullo Stretto".

"Il dissesto idrogeologico è per la provincia di Messina, e per tutto il Paese, un rischio enorme che va affrontato subito, ed aspettare ancora significherebbe condannare a morte altri inermi ed innocenti cittadini" sottolinea in una nota l'europarlamentare messinese Sonia Alfano (IdV), commentando "quello che è accaduto ieri sera a Saponara (leggi http://is.gd/dWODsB)", è una tragedia che ricorda quella di Giampilieri. "Mi auguro che la procura di Messina si impegni con la massima serietà per accertare le responsabilità del caso. Adesso le istituzioni si mobilitino rapidamente per destinare i fondi necessari ad affrontare l'emergenza e a mettere in sicurezza i territori a rischio". Il sindaco di Saponara, Nicola Venuto, avvisa poi che "in questo momento c'è il rischio di dover disporre con una ordinanza l'evacuazione di 420 persone: 220 nel centro del paese e 200 nella frazione di Scarcella", precisando che "ci sono una dozzina di famiglie senza casa ma c'è un rischio residuo sui costoni che va analizzato da geologi della Regione". Una nota positiva il fatto che la ragazza di 24 anni, inizialmente data per morta, è invece salva e ricoverata in ospedale, come precisa il Dipartimento regionale della Protezione Civile. Nel messinese, per quantificare la stima dei danni e toccare con mano il disastro che si è abbattuto sulla provincia, sono giunti il capo della Protezione civile, prefetto Franco Gabrielli, e i ministri dell'Interno e dell'Ambiente, Anna Maria Cancellieri e Corrado Clini, riunitisi in un incontro in prefettura a Messina. "E' stato un impatto emotivo forte per me tornare in Sicilia per affrontare emergenze come questa, soprattutto se penso a quel bambino di 10 anni vittima dell'alluvione. Il governo deve fare tutto quello che dovrà fare" afferma la Cancellieri, mentre Clini sottolinea che "dobbiamo aggiornare le mappe con nuovi criteri di valutazione più adeguati a una situazione climatica che è cambiata e che non rispetta più i trend storici. Anche se la serie storica in questo territorio non è così lunga, la possibilità che eventi come questi ultimi si ripetano in maniera più ravvicinata è piuttosto alta", spiegando che "l'evento è stato eccezionale e complesso perché è stato caratterizzato dall'esondazione di corsi d'acqua, da frane e smottamenti. E' necessario, per l'alta vulnerabilità, che la provincia di Messina venga presa in considerazione con nuove misure e strategie per la prevenzione". Anche Giorgio Napolitano, in un comunicato dove esprime "i suoi sentimenti di partecipe solidarietà e la sua vicinanza alle famiglie delle vittime e alle comunità colpite", ricorda che "quest'altra tragedia ripropone l'esigenza assoluta di adeguate e costanti politiche di prevenzione, a cui affiancare una puntuale azione di vigilanza e di controllo delle situazioni a rischio". Anche perché, sottolinea invece Nichi Vendola su Facebook, sempre più spesso gli eventi atmosferici diventano "un bollettino di guerra", precisando che non è più possibile "sprecare soldi e natura". Sonia Alfano dell'IdV precisa quindi che "oggi più che mai decade la 'favola' del Ponte sullo Stretto" perché "quei soldi devono essere utilizzati per mettere in sicurezza territori deturpati e violentati dalla scelleratezza dell'uomo", facendo notare come la Sicilia sia "stanca di essere costantemente abbandonata e sfruttata esclusivamente come bacino elettorale per i politicanti responsabili di questi disastri". Dello stesso avviso Stella Bianchi, responsabile ambiente del Partito Democratico, che invita ad abbandonare "subito ogni idea di realizzare grandi opere dannose e pericolose come il Ponte sullo Stretto", concludendo che "dobbiamo scegliere con chiarezza la via delle regole per tornare a rispettare la natura e quindi fermare il consumo del territorio e allo stesso tempo rivedere quelle norme che ostacolano gli interventi. La messa in sicurezza del territorio deve diventare una vera priorità nazionale e ispirare un'azione continuata e coerente giorno per giorno e non solo a ridosso delle ormai innumerevoli tragedie". Nell'attesa, come avrà probabilmente pensato qualche cittadino, che tutte queste belle parole non rimangano, come spesso avviene in questo Paese, solo tali, visto che anche l'europarlamentare Alfano dell'Idv evidenzia che "avevamo sperato, e qualcuno aveva anche fatto delle promesse ben precise, di non dover più vedere scene terrificanti come quelle di queste ore, e invece ci ritroviamo a rivivere un incubo insopportabile. Uguale è l'esito, con morti e dispersi, ed uguali sono la rabbia, il senso di impotenza ed il dolore".

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