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Neonata morta a Catania: 9 indagati. Riunita task force del Ministero della Salute

La Procura di Catania avrebbe indagato 9 persone per il caso della neonata morta durante il trasporto in ambulanza. Il reato ipotizzato è omicidio colposo. Intanto, a Catania si è riunita la task force che il Ministro della Salute ha inviato in Sicilia per chiarire tutti gli aspetti della morte della piccola Nicole.

Mentre il Corriere della Sera pubblica le prime registrazioni delle telefonate dove gli ospedali di Catania comunicano che non hanno un posto per soccorrere la neonata con problemi respiratori, morta in ambulanza mentre veniva trasportata da una clinica privata all'ospedale di Ragusa, distante circa 100 chilometri, proseguono le indagini sul presunto caso di malasanità e sulle responsabilità del decesso della piccola. Sarebbero 9 gli indagati dalla Procura di Catania nell'ambito dell'inchiesta sulla morte della piccola Nicole. I destinatari del provvedimento, come riporta l'Ansa, sarebbero 5 medici che hanno operato tra la clinica e il trasferimento in ambulanza della neonata, 2 persone del 118 e altre 2 di altrettante unità di terapia intensiva neonatale. Il reato ipotizzato per tutti è omicidio colposo. La Procura ha deciso di indagare queste nove persone anche per compiere un atto irripetibile come l'autopsia. La Procura di Catania lavora però anche su un altro filone d'inchiesta, in merito all'eventuale omissione nella messa a disposizione delle unità di rianimazione neonatale, alle segnalazioni di insufficienza di quelle funzionanti, alla previsione di meccanismi atti a far fronte ad emergenze nella situazione.

Intanto, il Ministero della Salute ha inviato a Catania i propri ispettori, anche per effettuare "una verifica sulla direzione degli ospedali, su come ha risposto la rete dell'unità di emergenza e in generale sui Lea". Beatrice Lorenzin annuncia quindi che poi riferirà "in Parlamento del risultato delle ispezioni e in tempi brevi" verificherà anche "i Lea e la rete neonatale in Sicilia" poiché "c'è un tema molto più grande che riguarda il disservizio delle Regioni del sud, specie quelle in piano di Rientro". Il ministro della Salute precisa quindi che dopo aver visionato il documento finale degli ispettori valuterà "se i Livelli essenziali di assistenza siano correttamente erogati dalla Regione o se ricorrano elementi per un nuovo commissariamento sugli aspetti di organizzazione e l'appropriatezza per garantire la sicurezza dei pazienti". A seguito di queste dichiarazioni, l'assessore regionale alla Sanità Lucia Borsellino ha annunciato le proprie dimissioni perché ritiene che "non ci siano più gli elementi minimi perché possa proseguire il mandato". Il governatore siciliano, Rosario Crocetta, si schiera a fianco del suo assessore e replica a Beatrice Lorenzin: "Il ministro della Salute Lorenzin dovrebbe sapere che la Sicilia non è mai stata commissariata e sarebbe singolare che venisse commissariata nel momento in cui ha avviato una grande azione riformatrice e moralizzatrice, con un lavoro eccezionale che ha fatto e che continua a fare Lucia Borsellino che non ha certo bisogno di lezioni di moralità, legalità ed efficienza da parte di nessuno". Questa mattina si è infine riunita a Catania la task force che il Ministro della Salute ha inviato in Sicilia per chiarire tutti gli aspetti della morte della piccola Nicole.

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