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Responsabilità civile dei magistrati, insorgono Anm e Csm: grave vulnus

Il governo è stato ieri battuto alla Camera su un emendamento che introduce la responsabilità civile per i magistrati. Insorgono l'Associazione nazionale magistrati e il Consiglio superiore della magistratura, che vedono con tale norma minata "l'autonomia e l'indipendenza dei giudici". Giorgio Napolitano: "Il prestigio non prescinde da limiti che ruolo impone, la credibilità dipende anche da rispetto limiti".

Il governo è stato ieri battuto alla Camera su un emendamento che introduce la responsabilità civile per i magistrati. Il voto è avvenuto con scrutinio segreto, e a pesare oltre all'astensionismo del MoVimento 5 Stelle sono stati 34 franchi tiratori del PD, che hanno votato contro la linea del partito. Insorge l'Associazione nazionale magistrati, con il presidente Rodolfo Sabelli che afferma come "in un momento che vede la magistratura fortemente impegnata sul fronte del contrasto alla corruzione nelle istituzioni pubbliche, questa norma costituisce un grave indebolimento della giurisdizione" perché si introduce "l'azione diretta di responsabilità civile che non ha eguale in nessun ordinamento occidentale e che presenta evidenti profili di incostituzionalità". Il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, Michele Vietti sottolinea invece: "E' in gioco non un privilegio, ma l'indipendenza di giudizio del magistrato". Ricevendo al Quirinale la Rete europea dei Consigli di Giustizia, Giorgio Napolitano ha infatti affermato che "il prestigio non prescinde da limiti che ruolo impone, la credibilità dipende anche da rispetto limiti". Frse considerata da più parti come un avallo alla norma sulla responsabilità civile per i magistrati. Anche l'Associazione magistrati della Corte dei conti rileva però che "l'emendamento all'articolo 26 della legge comunitaria, che prevede l'azione diretta di responsabilità civile nei confronti del magistrato, oltre ad essere non in linea con la legislazione della maggior parte degli Stati membri dell'UE, costituisce anche un gravissimo vulnus all'autonomia e all'indipendenza dei giudici".

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