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Trattativa Stato-mafia: dopo Mancino, indagato ex Guardasigilli Corso

Indagato per false informazioni a pubblico ministero nell'inchiesta sulla trattativa tra Stato e mafia l'ex Guardasigilli Giovanni Conso, che precisa: "C'è un grosso equivoco".

L'ex ministro della giustizia Giovanni Conso è indagato per false informazioni a pubblico ministero nell'ambito dell'inchiesta, che viene condotta a Palermo, sulla trattativa tra Stato e mafia.
Solo pochi giorni prima è stato iscritto nel registro degli indagati anche l'ex presidente del Senato Nicola Mancino, con l'accusa di falsa testimonianza.
Forse a non aver convinto i magistrati il fatto che Giovanni Conso, 90 anni, quando fu sentito in merito alla revoca del carcere duro per circa 300 detenuti mafiosi, l'ex Guardasigilli avrebbe spiegato di "avere agito in solitudine".
Ma come precisa anche Conso bisogna attendere per "saperne di più - aggiungendo parlando con l'Adnkronos - Qui c'è un grosso equivoco: un conto è l'accusa di aver in qualche modo trattato con la mafia, che non esiste assolutamente, un altro è l'eventuale contestazione di qualcosa che posso aver detto negli interrogatori. Finché non ne saprò di più non potrò dire altro".

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