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Taranto, statale 106: mafia uccide pregiudicato, compagna e bimbo di 3 anni

Strage sulla statale 106 che collega Taranto a Reggio Calabria all'altezza dello svincolo per il comune Palagiano. Un commando ha inseguito e crivellato di colpi un'auto su cui viaggiavano Cosimo Orlando, un pregiudicato in stato di semilibertà di 43 anni, la compagna di 30 anni e un bimbo di tre anni, tutti morti. Illesi altri due bambini di 6 e 7 anni.

Notte, anzi serata da incubo sulla statale 106 che collega Taranto a Reggio Calabria all'altezza dello svincolo per il comune Palagiano. Intorno alla 20:00 un commando ha inseguito e crivellato di colpi un'auto su cui viaggiavano Cosimo Orlando, un pregiudicato in stato di semilibertà di 43 anni, la compagna di 30 anni e un bimbo di tre anni, tutti morti. Nel 2011, alla donna ammazzarono il marito, padre del bimbo morto con lei ieri sera. A guidare l'auto sembra che fosse proprio la donna, mentre sul sedile anteriore viaggiavano l'uomo, con in braccio il piccolo. Illesi per fortuna altri due bambini, di 6 e 7 anni, che viaggiavano sui sedili posteriori. Stando alle prime ricostruzioni, a circa tre chilometri dall'ingresso per Palagiano, un'altra vettura avrebbe affiancato la Matiz rossa su cui viaggiava la famiglia. Quando sono giunti, i Carabinieri del comando di Taranto inizialmente hanno pensato ad un incidente stradale, poiché l'auto era ferma dopo aver impattato con il guard rail. I due bambini erano stesi sui sedili posteriori, in stato di shock. Sembra che nessuno abbia udito gli spari, che sarebbero stati circa una quindicina. Anche se le indagini sono appena iniziate, tutto farebbe pensare ad un omicidio di mafia.

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