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Non deposita motivazioni, in 9 scarcerati. Gip: "organico è all'osso"

Il Gip non deposita le motivazioni della sentenza e a Catania tornano in libertà, anche se vigilata, per decorrenza dei termini, nove presunti affiliati alla cosca mafiosa Scalisi. Il Gip precisa però che ormai "l'organico è all'osso".

Il Gip non deposita le motivazioni della sentenza e a Catania tornano in libertà, anche se vigilata, per decorrenza dei termini, nove presunti affiliati alla cosca mafiosa Scalisi, collegata al clan catanese Laudani, sui quali pende una condanna in primo grado per mafia, estorsioni e detenzione di armi. Intervistato da La Repubblica di Palermo, il gip ammette che "la scarcerazione di questi imputati" è naturalmente da "addebitare" a una sua "mancanza", precisando però che "c'è un problema di sostenibilità di lavoro". Il Gip, che si occupa anche della imponente inchiesta Iblis, spiega che il suo "organico è all'osso", portando come esempio il fatto che lo stesso giorno dell'intervista c'era il "saluto di tre cancellieri che vanno in pensione" ma che "non saranno sostituiti". "La mole di lavoro è enorme, siamo pochi e il tempo corre. Ho quasi 70 anni e non riesco più a fare sempre nottate come un tempo, ma la mia carriera è sotto gli occhi di tutti e sono sempre stato una garanzia di terzietà" spiega ancora il Gip, preoccupandosi solamente del fatto che "questo incidente possa delegittimare la sezione". Il ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma, sembra infatti (come riporterebbe l'Ansa) che abbia dato disposizione affinchè vengano inviati gli ispettori presso la Corte di Appello di Catania, per appurare i motivi del ritardo nel deposito delle motivazioni. E se tra i motivi figurerà una grave mancanza di organico, si chiederà forse taluno, quali provvedimenti adotterà il Ministero della Giustizia? Anche se a qualcuno la risposta probabilmente appare molto ovvia.

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