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Don Pino Puglisi sarà beato: primo martire della mafia

La notizia che don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia nel 1993, sarà beato, ha rallegrato tutta l'Italia. Don Pino Puglisi sarà il primo martire della mafia.

Don Pino Puglisi sarà beato perché morto in "odium fidei". Il sacerdote palermitano ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993 è quindi il primo martire della mafia, perché Papa Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione per le cause dei Santi a promulgare il decreto relativo al martirio.
Il riconoscimento del martirio, per il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo, "illumina le tenebre" perché "le mafie e le forme di illegalità sono contrarie al Vangelo - e aggiunge - Il martirio è smascherare questo schema, e cioè che la mafia ha i suoi idoli e dei e non intende cedere niente. La mafia non perdona, il Vangelo perdona. La mafia non condivide, il Vangelo sì. La mafia quando chiede il pizzo spoglia un lavoratore nei guadagni frutto del suo legittimo lavoro. Sono forme di idolatria antitetiche ai valori evangelici".
Don Pino Puglisi fu infatti ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993, il giorno del suo compleanno, davanti al portone di casa, attorno alle 20:45 in piazza Anita Garibaldi, "nell'illusione di spegnere una presenza fatta di ascolto, di denuncia, di condivisione", come sottolinea don Luigi Ciotti, presidente di "Libera".
"Morì per strada, dove viveva, dove incontrava i 'piccoli', gli adulti, gli anziani, quanti avevano bisogno di aiuto e quanti, con la propria condotta, si rendevano responsabili di illegalità, soprusi e violenze. Probabilmente per questo lo hanno ucciso: perché un modo così radicale di abitare la strada e di esercitare il ministero del parroco è scomodo - ricorda ancora don Ciotti - Quel modello di prete che la mafia voleva cacciare in Sagrestia viene oggi ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa come massima fedeltà al Vangelo".
A seguito delle indagini sull'omicidio di don Pino Puglisi, furono riconosciuti come mandanti dell'assassinio i capimafia Filippo e Giuseppe Graviano, che ora stanno scontando la pena dell'ergastolo.
Condannati all'ergastolo dalla Corte d'assise di Palermo anche Gaspare Spatuzza, Nino Mangano, Cosimo Lo Nigro e Luigi Giacalone, componenti del commando.
"Una bellissima notizia che rende felice tutta la città di Palermo e tutta l'Italia" commenta anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, una volta appresa la notizia della beatificazione di don Pino Puglisi.
"La beatificazione di Padre Puglisi rilancia il grido di Giovanni Paolo II nella Velle dei Templi convertitevi e quello di Benedetto XVI nella piazza Politeama di Palermo la mafia strada di morte" conclude don Luigi Ciotti.

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