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Comune Reggio Calabria sciolto per contiguità con la mafia

Il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri ha annunciato lo scioglimento del Consiglio comunale di Reggio Calabria "per la contiguità con alcuni ambienti" mafiosi. Bersani: grava la situazione nel nostro Paese.

Il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri ha annunciato, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, che Consiglio dei Ministri ha deciso "all'unanimità" lo scioglimento del Consiglio comunale di Reggio Calabria per "rapporti sospetti con le cosche della 'ndrangheta". "E' un atto preventivo e non sanzionatorio, una decisione sofferta, documentata, studiata e approfondita" precisa la Cancellieri, ben sapendo che è la prima volta che viene sciolto un Consiglio comunale di una città capoluogo, che da 2014 diventerà città Metropolitana. Per i prossimi 18 mesi il Comume di Reggio Calabria sarà amministrato da una commissione di tre membri. La Cancellieri ha poi precisato che lo scioglimento del Comune di Reggio Calabria "non è un atto contro la città" ma un "un atto di rispetto per la città" specificando che "il provvedimento riguarda questa amministrazione" ed "è per la contiguità con alcuni ambienti". Il ministro dell'Interno specifica inoltre che "il Comune ha un buco notevole e l'amministrazione deve porre in essere una serie di atti per affrontare la situazione". Duro il commento di Pier Luigi Bersani che sottolinea come "lo scioglimento del Consiglio comunale di Reggio Calabria per contiguità mafiosa deve farci riflettere sulla gravità alla quale è arrivata la situazione nel nostro Paese" perché "non è possibile che una larga parte del territorio nazionale debba fare i conti con una così forte infiltrazione delle organizzazioni criminali".

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