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Beppe Grillo: mafia aveva una sua morale. Falcone-Borsellino: è ignorante

Beppe Grillo a Palerno, durante lo "Sfiducia Day", afferma che "la mafia è stata corrotta dalla finanza, la mafia non metteva bombe nei musei o uccideva i bambini nell'acido" perché "la mafia aveva una sua morale" ed è stata "corrotta da dentro dalla finanza, dai soldi, dalle multinazionali, dagli affari". Immediate le reazioni e lo sdegno alle parole di Beppe Grillo, da quelle di Rosario Crocetta a quelle di Maria Falcone e Rita Borsellino, sorelle dei due giudici uccisi dalla mafia nel 1992.

Durante lo "Sfiducia Day" organizzato a Palermo dal MoVimento 5 Stelle contro il governatore della Sicilia Rosario Crocetta, Beppe Grillo afferma: "La mafia è stata corrotta dalla finanza, la mafia non metteva bombe nei musei o uccideva i bambini nell'acido. - sostenendo - La mafia aveva una 'sua morale', chiamiamola una 'sua morale'. Non c'è più niente. E' stata corrotta da dentro dalla finanza, dai soldi, dalle multinazionali, dagli affari. E dov'è oggi? Cos'è oggi un'associazione a delinquere? Da chi è formata? Ve lo dico io: c'è un uomo d'affari, un politico, un banchiere, un notaio, un commercialista, un poliziotto e un magistrato, a volte non c'è neanche un delinquente nell'associazione a delinquere". Beppe Grillo quindi apre una parentesi affermando: "Oggi tra un uomo d'affari e un mafioso non c'è quasi nessuna differenza. L'unica differenza è che il mafioso sa che è un fuorilegge mentre l'imprenditore si assolve perché è dentro il sistema che permette quelle cose lì".

Immediate le reazioni alle parole di Beppe Grillo, in primis quella di Rosario Crocetta che sulla sua pagine Facebook tuona: "Dire che la mafia aveva valori, non uccideva i bambini e si è sporcata con gli affari è una idiozia senza precedenti. - ricordando - Nel 1893 il primo delitto di mafia ebbe come vittima Emanuele Notarbartolo, dirigente del Banco di Sicilia, colpevole di avere compreso l'intreccio mafia-affari. Nel dopoguerra l'unico teste dell'omicidio di Placido Rizzotto era un bambino di 12 anni che ricoverato in ospedale venne ucciso dal capomafia di Corleone, Navarra. Il collegamento mafia-affari è strutturale e l'assenza di valori altrettanto chiara". Crocetta attacca: "Beppe Grillo strizza l'occhio ai poteri forti e si allea con i nemici della Sicilia per logiche di potere. E' un Grillo diverso da quello che a Palermo e a Gela dichiarava piena solidarietà nei miei confronti e considerava assurdo che (non, ndr) fossi scortato per la mia lotta alla mafia. - aggiungendo - Ieri si è visto che Grillo non ha più le folle di un tempo, la manifestazione è stata un flop. Il suo isolamento dalle ali più avanzate della società è evidente. Il flop di Grillo non è stato solo in termini di presenze perché le folle oceaniche non ci sono più ma anche perché il popolo siciliano comincia a capire il trasformismo di questa persona che ormai non fa più ridere".

Sdegnate anche Maria Falcone e Rita Borsellino, sorelle dei due giudici uccisi dalla mafia nel 1992. Maria Falcone si domanda: "Come si fa a dire che la mafia 'aveva una sua morale' - aggiungendo - Invito il signor Grillo a fare un ripasso della storia, soprattutto da quanto scritto da Giovanni Falcone. Non si parla di cose così importanti con superficialità. Grillo mostra di sconoscere il significato della mafia. Ha trattato con leggerezza un argomento che ha creato tanto dolore. Grillo disconosce il sacrificio di Giovanni Falcone o altre vittime di Cosa nostra". Rita Borsellino sottolinea invece che la battuta di Beppe Grillo "è dovuta all'ignoranza, nel senso di ignorare, alcuni fatti accaduti nella nostra terra" invitando il leader del M5S "a stare un pò più attento con le parole, sapendo che fa opinione e che le sue parole hanno un peso specifico nell'opinione pubblica". Indignato anche Giovanni Paparcuri, l'unico sopravvissuto della strage in cui morirono il giudice Rocco Chinnici, la scorta e il portiere dello stabile, che riflette: "Mi chiedo cosa ho sbagliato, a che è valso sacrificarmi per trentuno anni? Mi sconcerta Beppe Grillo per quello che ha detto, mi sconcerta Sabina Guzzanti che solidarizza con Riina e compagni, mi danno fastidio certi abbracci, ma mi preoccupano ancora di più i simpatizzanti o i seguaci di questi personaggi, che oltre a giustificarli hanno la faccia tosta di attaccare la stampa per avere riportato le frasi farneticanti e offensive di Grillo".

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