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Ludopatia, CNR: fino a 41% tra 15 e i 17 anni gioca d'azzardo su smartphone

"Allarmanti i risultati dell'indagine del CNR sul gioco in Italia presentati oggi alla riunione dell'Osservatorio contro la ludopatia di cui fa parte il Codacons. Tra i 15 e i 17 anni il 41% dei maschi e il 30% delle femmine gioca d'azzardo, specie attraverso scommesse sportive e soprattutto usando i telefoni cellulari", riferisce in un comunicato l'associazione dei consumatori.

"Allarmanti i risultati dell'indagine del CNR sul gioco in Italia presentati oggi alla riunione dell'Osservatorio contro la ludopatia di cui fa parte il Codacons, associazione che da anni si batte contro la piaga del gioco nel nostro Paese e ha deciso di rendere pubblici i numeri della ricerca, al fine di lanciare un messaggio d'allarme al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e ai sindaci di tutta Italia" denuncia in una nota l'associazione dei consumatori.

Il Codacons riferisce infatti che stando ai dati dell'indagine dell'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR "ben 17 milioni di persone nel nostro paese hanno giocato almeno una volta nella loro vita; la maggior parte di questi ricorre al lotto istantaneo e ai gratta e vinci; il 14,6% dei giocatori è a rischio dipendenza e diverse centinaia di migliaia sono i giocatori 'problematici'".
Il rapporto ha inoltre evidenziato "come negli ultimi anni sia cresciuta la percentuale dei giocatori problematici così come è sempre più invasiva la possibilità di giocare su internet". "Ma la notizia più pericolosa è preoccupante è che - chiarisce il Codacons - tra i 15 e i 17 anni il 41% dei maschi e il 30% delle femmine gioca d'azzardo, specie attraverso scommesse sportive e soprattutto usando i telefoni cellulari (leggi smartphone, ndr)".

"Nel corso della riunione odierna il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha protestato per la politica di lassismo verso le sale gioco da parte del governo e ha lanciato un appello al Presidente del Consiglio e ai sindaci affinché sia messo un freno a questo scandalo - viene riporta in ultimo -, con lo Stato biscazziere che per ingrassare le proprie casse mette nei guai decine e decine di migliaia di famiglie, incrementando tra l'altro la spesa sanitaria".
Il Codacons annuncia quindi cge "già domani l'associazione invierà una diffida al sindaco di Roma Virginia Raggi per regolamentare l'apertura delle sale slot nella Capitale, che fino ad oggi si sono moltiplicate in modo selvaggio e senza alcuna regola con il solo permesso della Questura e con l'avallo dei Sindaci l'hanno preceduta e che hanno sempre sostenuto di avere alcuna competenza in merito."

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