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Leggi antiterrorismo e censura: Gesù non può predicare perché "estremista non violento"

Le leggi antiterrorismo più che combattere l'ISIS sembrano voler distruggere ogni diritto, a cominciare dalla libertà di espressione. A lanciare l'allarme è Timothy Garton Ash, professore alla Oxford University, che rivela come le leggi inglesi impogono alle università di bloccare la diffusione delle idee anche degli "estremisti non violenti", come Gesù.

Le leggi antiterrorismo servono davvero ad evitare possibili attentati da parte dell'ISIS? In Francia le misure adottate dopo il 13 novembre 2015 hanno di fatto cancellato lo Stato di diritto mentre nel Regno Unito si comincia a limitare la libertà di espressione, a cominciare dalle Università. A denunciare il fatto che la libertà di parola sta cominciando ad essere erosa da più parti è stato Timothy Garton Ash, professore di Storia dell'Europa presso la Oxford University e autore di "Free Speech: Ten Principles for a Connected World", intervenuto all'Hay Festival promosso dal Telegraph.

Timothy Garton Ash spiega di aver individuato diverse aree chiave di minaccia per la libertà di parola in Gran Bretagna, incluso un crescente timore di violenza da parte di chi sceglie di esprimere le proprie opinioni. Come riporta il Telegraph, il professore denuncia infatti che l'Home Office, il dicastero del Regno Unito preposto all'amministrazione degli Affari Interni da cui dipende anche la polizia inglese, incoraggia di fatto le università a bloccare la diffusione delle idee anche degli "estremisti non violenti", una definizione che potrebbe includere persino alcuni dei più importanti pensatori dei secoli passati.

Timothy Garton Ash chiarisce infatti che la "sicurocrazia" del Ministero dell'Interno inglese sta infatti "cercando di imporre alle università il cosiddetto prevent duty (prevenire un comportamento, ndr), per evitare manifestazioni del pensiero da parte di estremisti non violenti". In sostanza, però, le leggi inglesi tentano di mettere a tacere le opinioni espresse per esempio da "Karl Marx, Rousseau, Charles Darwin, Hegel e ovviamente Gesù Cristo, sicuramente il più grande estremista non violento mai esististo al mondo" sottolinea il professore della Oxford, che osserva come il Ministero dell'Interno inglese vieterebbe oggi al Figlio di Dio di "predicare nei campus".

Timothy Garton Ash avverte quindi che più passa il tempo più un piccolo numero che si dice "offeso" da un pensiero è in grado di cancellare ogni dibattito in nome dell'ipocrisia del politically correct. Queste minoranze che sovente sono costruite a tavolino dalle lobby di potere hanno poi gioco facile sui social network che usano come strumenti di amplificazione delle loro istanze.

Il professore cita come esempio la censura inflitta a Germaine Greer da un gruppo di studenti della Cardiff University dopo che la femminista ha affermato che le transgender "non potranno mai essere donne perché non ne hanno né l'aspetto, né la voce né il comportamento". Timothy Garton Ash sottolinea quindi che da una parte le università sono "sotto attacco dal governo" e dall'altra c'è l'auto-censura da parte degli studenti che per il quieto vivere non vogliono che si prenda mai una posizione netta su qualsiasi argomento.

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