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Legge elettorale: incontro Renzi-Berlusconi. Al tavolo anche Verdini e Boschi

Pranzo di lavoro a Palazzo Chigi per Matteo Renzi, che invita al tavolo Silvio Berlusconi. Ma a parlare sulle modifiche alla legge elettorale, oltre a Maria Elena Boschi, anche Denis Verdini, appena rinviato a giudizio nell'inchiesta sulla P3.

Pranzo di lavoro a Palazzo Chigi per Matteo Renzi, che invita al tavolo Silvio Berlusconi. Al centro del colloquio la legge elettorale ma anche l’elezione dei componenti della Consulta. Intorno alle 13:30 Berlusconi è arrivato in auto a Palazzo Chigi, accompagnato da Gianni Letta. Ci pensa invece una Mercedes dai vetri oscurati a rispondere alla domanda a cui ha cercato di glissare Maria Elena Boschi, ministro per le riforme. A margine dell'evento presso la sede Unicredit di Milano, dove la Boschi ha fatto da madrina istituzionale per i 15 anni del gruppo bancario, Il Fatto Quotidiano chiede al titolare delle riforme: "Ci parlate ancora con Verdini?" (video). Il senatore Denis Verdini è stato infatti rinviato a giudizio nell'inchiesta sulla P3, a cui viene contestato il reato di corruzione e violazione della Legge Anselmi sulle società segrete. Rinviato a giudizio dal gup di Roma anche l'ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, accusato di diffamazione e violenza privata. Stralciata invece la posizione dell’ex parlamentare Marcello Dell'Ultri. Il processo sulla P3 è fissato per il 5 febbraio 2015 davanti alla IX sezione penale. Verdini è anche accusato di truffa ai danni dello Stato, nel processo che si aprirà il 21 aprile 2015 sulla gestione del Credito cooperativo fiorentino.

Ma il senatore di Forza Italia è anche l'interlocutore principale di Matteo Renzi in merito al patto del Nazareno sottoscritto dal premier con Berlusconi. Maria Elena Boschi alla domanda se il PD tratterà ancora con Verdini dopo il rinvio a giudizio nell'inchiesta sulla P3, considerata una associazione segreta che punta a "condizionare il funzionamento degli organi costituzionali e di rilevanza costituzionale", risponde solamente dicendo: "Il nostro referente è Forza Italia". A chiarire la situazione sembra però averci pensato direttamente Matteo Renzi, visto che prima ancora di Berlusconi sarebbe salito a Palazzo Chigi, sulla Mercedes dai vetri oscurati, Denis Verdini, che magari a pranzo siederà proprio vicino alla Boschi, invitata alla riunione insieme al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, al sottosegretario Ivan Scalfarotto, e ai capigruppo del PD al Senato e alla Camera, Luigi Zanda e Roberto Speranza.

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