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Italicum: premio maggioranza alla lista sopra 40% e sbarramento al 3%

Anna Finocchiario, presidente della commissione Affari costituzionali del Senato e relatrice del provvedimento di riforma della legge elettorale ha presentato "due emendamenti che raccolgono le istanze di modifica all'Italicum", in cui figura il premio di maggioranza alla lista (e non più alla coalizione) che supera il 40% (e non più il 37%) dei voti, nonché le soglie di sbarramento abbassate dall'8% al 3%.

"Ho depositato, come relatrice del provvedimento di riforma della legge elettorale due emendamenti che raccolgono le istanze di modifica all'Italicum che hanno trovato la convergenza più larga nella discussione che abbiamo svolto in commissione Affari costituzionali" annuncia la senatrice Anna Finocchiaro, presidente della commissione Affari costituzionali del Senato. Negli emendamenti figura il premio di maggioranza alla lista (e non più alla coalizione) che supera il 40% (e non più il 37%) dei voti, nonché le soglie di sbarramento abbassate dall'8% al 3%. Previsti inoltre "100" e "plurinominali" i collegi elettorali per l'elezione della Camera dei deputati, con capolista bloccato e preferenze per gli altri candidati. Scompare il divieto di apparentamento tra liste in caso di ballottaggio, mentre al capolista di ogni lista potrà essere candidato fino ad un massimo di dieci collegi plurinominali, e non solo fino a 8 come previsto nel testo originario. Sulla scheda, l'elettore potrà inoltre "esprimere uno o due voti di preferenza" ma in quest'ultimo caso si dovrà scegliere "un candidato di sesso diverso rispetto al primo" pena la "nullità della medesima preferenza".

La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha dato inoltre il via libera all'odg di Roberto Calderoli sulla riforma della legge elettorale, con tre astenuti nel M5S e uno in Sel. L'odg impegna il governo a deliberare una legge elettorale coerente con il superamento del bicameralismo paritario, con premio di maggioranza per la lista che supera "una soglia ragionevole di voti espressi" e, in caso contrario, ballottaggio tra le due liste che hanno raccolto più voti. Prevista poi l'adozione di un sistema che "consenta l’effettiva conoscibilità dei candidati". L'odg è stato approvato dolo dopo una sua riformulazione, eliminando cioè la parte che prevedeva una clausola di salvaguardia per rendere applicabile immediatamente il Consultellum (il sistema elettorale applicabile dopo la sentenza della Consulta che ha stabilito l'incostituzionalità del cosiddetto Porcellum) anche per il Senato.

In una nota, Anna Finocchiaro commenta: "Mi sembra ci stia avviando sul percorso giusto per poter approvare in tempi congrui una nuova legge elettorale per la Camera che, in un sistema non più bicamerale, garantisca la necessaria governabilità e la giusta rappresentanza. - aggiungendo - Mi sembra che il corpo del nuovo Italicum si stia delineando. Ora vedremo gli altri emendamenti che verranno presentati e saremo rispettosi della discussione che si svilupperà in commissione ma sono fiduciosa che prima di Natale la commissione Affari costituzionali possa approvare il nuovo testo". Il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti alla riforma della legge elettorale in commissione Affari costituzionali del Senato scade mercoledì 10 dicembre, mentre giovedì 11 dicembre scade quello dei sub-emendamenti.

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