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UE pronta a inviare lettera su legge stabilità 2015. Renzi: è naturale

Sembra ormai certo che la Commissione UE invierà una lettera al governo italiano per chiedere maggiori chiarimenti sulla legge di stabilità 2015, poiché teme che possa andare a violare le regole comunitarie. Intanto, Matteo Renzi minimizza e spiega che "tutto questo è naturale".

E attesa per oggi la lettera della Commissione UE sulla legge di stabilità 2015, e stando alle fonti del Financial Times questa missiva arriverà con la richiesta di maggiori chiarimenti all'Italia, ma anche a Francia, Austria, Slovenia e Malta, in merito alle coperture. Stando alle prime indiscrezioni, infatti, la Commissione teme che questi Paesi possano violare con le loro rispettive leggi di stabilità le regole dell'UE. Anche fonti dell'Ansa annunciano una lettera dove la Commissione europea chiederà al governo delucidazioni sull'ampiezza dell'aggiustamento strutturale dei conti, sulle coperture e sulle riforme previste. Tra i problemi principali della legge di stabilità 2015 dell'Italia, il fatto che viene ulteriormente rimandato (al 2017) il pareggio strutturale di bilancio. Intanto, Matteo Renzi cerca di minimizzare, e riferendo oggi al Senato sull'imminente Consiglio UE (che si riunirà a Bruxelles a partire da giovedì) e sulla nuova Commissione guidata da Jean-Claude Juncker, afferma che l'Italia deve smetterla di avere un "complesso di inferiorità" nei confronti dell'Europa. "In queste ore, rispetto alla legge di stabilità, si dice 'arriva la lettera della UE', cosa che fa evocare chissà quali procedure, messaggi o minacce. - sottolinea il premier - Ma tutto questo è naturale, come è 'naturale che l'Italia sia protagonista con la propria voce' senza 'diktat esterni' ". Fatto sta che in base alle nuove regole, la Commissione è tenuta a reinviare il bilancio a un Paese membro entro due settimane se rileva "una seria non osservanza" delle regole comunitarie. Per l'Italia, quindi, la data da segnare in calendario è il 29 ottobre. Se la Commissione europea si prepara quindi a bocciare la legge di stabilità, è tenuta ad avvertire il Paese sotto osservazione entro una settimana, e oggi scade il termine per l'invio di questa notifica.

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